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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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C’è chi ce l’ha e chi mai l’avrà
c’è chi paga l’affitto
e chi deve fare i conti con lo sfratto
c’è chi la sogna e chi la disegna
c’è chi vive in una fogna
e chi ha le pareti di cartone
chi la tiene sempre chiusa
e chi se la gioca ai dadi.
La casa
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Non ignorarmi ora che arranco in cono
d’ombra, tra larghe fauci
d’un tempo incerto e in arido deserto
oltre il mezzo cammino.
Non ghettizzarmi in quest’antro abbuiato
dove un’aria di piombo
ingoia giorni e, del giorno che langue,
scarni lassi di
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 | Ho visto il tuo sorriso
tra macerie di fame e di tristezza,
guance nitide avevi
capelli arruffati di polvere
le mani incallite dai sassi.
Graffiavi i giorni,
con le tue dita lunghe
sconfinate nella terra.
Non c’era la notte a coprirti,
al freddo
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S’allontanano le parole
tornano alla storia
son parole scelte
masticandole s’addormentano
impigliate stanno
tra costole e sciami di fame
sull’epigramma dello sguardo affamato
L’occhio tace
timido muto annuisce
rovesciata dimora perturbante
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 | Maria è triste
senza latte, senza pane,
malata, affamata,
si sdraia nel suo letto
con suo figlio Gesù
mentre ascolta le risate
(dei vicini)
della casa accanto
che celebrano con sfarzo
il Buon Natale.
.
Maria è triste
senza forze, senza
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Un tempestoso mare, un gelido ricordo
un vento lamentoso a rimembrare
d’un profumo il suo svanire
tra le scie di vita lasciate
e per sempre perdute.
Un lungo viaggio nei silenzi s’appresta
porterà con se ogni bene fruito
amore, pace e
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Sì siamo tanti è vero
ma dobbiamo fare in modo
di lasciare un posto vuoto nel nostro cuore
in ogni dove pullula miseria
povertà che a molti fa paura
volgendo lo sguardo dall’altra parte
perché cosa temono
un letto hanno già sul groppone
un
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 | Il nome non mi manca
io capra sulla panca
non so da chi son nato
ma nobile ho il casato.
Il sangue è blu lavagna
lo spirito una lagna
ma fiero è il portamento
e volo almeno a cento.
Dell’animo non so
ma un giorno mi vedrò
supposto negli
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C’è una regina di poche pretese
che cuce l’amore col filo spinato
e vende il suo corpo, più vecchio ogni mese
con l’anima appesa ad un crine spezzato.
Ha gli occhi vermigli dello sconforto
labbra dischiuse ma senza più voce
sul letto violato dal
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Spente le parole, fisse negli occhi invece
le immagini di distruzione e paura!
Tremò la terra e con essa
le mie ossa e nell’angoscia scoprii
che c’è qualcosa di più grande di noi
che uccide quello intorno a noi.
Quella bestia enorme ed
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Se io al calduccio posso stare
fortunato mi posso chiamare,
c’è chi un tetto non ce l’ha
neanche una mamma, neanche un papà.
Se poi mi fa male il pancino
ho un medico sempre vicino,
poveri i bimbi senza medicine
senza la frutta e le
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Un frastuorno di solitudine
frantuma incontri d’eternità;
gocce disperse
sul filo della memoria,
aspettano un infinito,
che colmerà i vuoti,
di questo mondo marcio,
pregno di smarrimenti.
Viviamo al riflesso della luna,
in una società piena di
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 | Il vento dell’estate
scompare nella scia
di un romantico tramonto
e senza rumore
come i passi sulla neve
cala il silenzio
che gela le labbra
Un mare senza cielo
impallidisce nella malinconia
e pioggia autunnale
risuona sui campi
odorosi di
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| Marial |
19/11/2017 23:57| 1466|  |
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Torna la sera sui portali antichi
poche le voci quasi fossero preci
nascoste nei portoni
vivaci un tempo di carrozze e feste.
Muti i verdi giardini e le fontane arse
solitario un gatto vagabonda
in questa notte di pece
con i suoi occhi di
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È buia la notte, sempre più buia
quanto la mancanza di luce...
è come un’ombra, che devi affrontare da solo
quando tutto attorno non v’è che silenzio.
Io vivo da solo, da solo
seppure in mezzo la gente
che da tempo non fa più caso a me,
sono
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La ragazza del supermercato
segna sui tasti prezzi di vita affaticata
Offerta promozionale
Tre per due
Scontata
Ha le unghie color fragola
una divisa anonima
Dice: vuole per la spesa, una sacca?
Ma non ascolta
Ha il peso dell’alba sulla
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Ci sono troppi spazi
tra le braccia ed il cuore
mancano le parole
sguardi e mani.
Nessuno a regalarti
la parvenza di un sorriso.
Si espande il buio
dentro silenzi infiniti
ritmati dal vuoto
incollato sulla pelle.
I giorni...
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Siamo stati in
equilibrio
innumerevoli volte,
stretti
per non cadere,
...vederci ad occhi chiusi
nella lontananza
ci avvicinava,
leggeri come piume
...sospesi ai folli trapezi della vita.
Ed ora che non ci sei più,
il vuoto
mi
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Si insinua,
nel grigio catapultarsi d’albe uguali
e nei tramonti che non hanno soli
mentre la vita...
T’abbraccia,
di un abbraccio che fa solo male
tu, pane stantio e vino quasi aceto
che fanno degli anni un funerale.
La solitudine di un
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 | E questa luce accesa
sopra il mare
è il tocco che in un attimo scompare
lasciando soli il cuore
e questa vita
che in mezzo a tanti
cerca la sua uscita
da questa confusione secolare
dove la solitudine si accende
e il cero giù in istrada la
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Il vuoto
non restringe la solitudine.
Il cerchio non si chiude.
Forse la sente finire
tra le chele incresciose
del dilemma,
o forse trattiene
quel grido infimo
d’un momento,
e non s’attarda a reprimerla.
La difficoltà
sorregge il peso dei
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 | Quell’ombra che si lascia camminare
per le strade del mondo e senza nome,
simulacro rifratto all’orizzonte
dal guscio di una storia di
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Sola e pensosa m’agito nel vuoto
di questo tempo nudo e inamidato
con le rincorse nere al cioccolato
in questo mareggiare lento o immoto.
Pensosa e sola noto nell’ignoto
il cielo si confonde trascurato
coi voli manomessi e messi a lato
lontani
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Là nell’ultimo banco
nascosta fra i volti,
sussurra una timida voce
per non disturbare,
il vociare prepotente.
Lo sguardo sul foglio,
per non incrociare
il giudizio di chi si sente
più forte
Fragile cuore
che ha paura di sbagliare,
diversa
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È un oceano
di volti, di anime,
sempre più smarriti e confusi.
Veloci a fari spenti nella notte,
senza direzione, senza mete;
ogni giorno sempre più inanimati,
ci nascondiamo come tartarughe,
al buio dove i pensieri muoiono.
Dovremmo volare
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 | Quando
le nuvole macchiano il cielo
le stelle sono assenti
e la notte è fonda
Quando
le piante svettano mute
e passerotti fuggono spauriti
Quando
pigra la luna dorme
e il fiume scorre lento
Quando tutto attorno
è silenzio
e nel mio
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Nel silenzio riposano i sensi
Pace rallegra l’attimo
Tingendo la notte
di variopinti colori.
L’inconscio naviga
nella solitudine dell’anima
nascosta d’un pungente fiore.
Opprime il corpo il passar
del tempo
fiacco corpo da sfarzose
Forme
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A cento passi dell’indifferenza
germoglia la sofferenza,
a cento passi dell’ignoranza
sboccia la ripugnanza,
a cento passi del disumanesimo
cresce il bullismo,
a cento passi del pianto
si chiude qualche canto,
a cento passi del dissapore
muore
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Ho cercato il cielo
nei suoi occhi di cerbiatta.
Ho trovato il sole
che rallegra il suo sorriso.
Ho cercato la pace
nella sua serenità.
Ho trovato un po’ di ristoro
alla mia angoscia.
Ho cercato l’illuminazione
nella sua straordinaria
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Di fronte a me mia madre
Pare pensosa rassegnata alla vita
Sprofonda nella marea dei ricordi
- sofferente - mentre mi dice “sto bene”
Sola. Penso sia il suo sentire
mentre condivide con me la nostra casa
i miei libri ed il mio tempo tra panni e
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 | Lentamente muore il giorno
disciolto nel gelido d’inverno,
smembrandosi in ombre sparse sul selciato,
al lieve dondolio
di rami spogli al vento.
Nel tepor d’accesa legna
cerca ristoro anima solitaria e stanca,
trascinando tardi passi
nel vuoto
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1171 al n° 1200.
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