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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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piedi troppo piccoli, cervelli da giganti
l’uomo voleva correre
l'uomo ha corso e tutt'ora e quì
che corre, anche di notte
sopra universi stanchi
con passi sempre diversi e sempre arroganti
passi che fanno male alla terra
passi che
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Ha un occhio azzurro ed uno d'oro
il volto dell'attesa vana.
L'uno più asciutto delle sabbie del Gobi
l'altro lavato dalle trasparenze
di remoti oceani.
L'incontro che adagerá un sorriso
fra i poli del mondo,
i Tartari e
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 | Prima gli accattoni
chiedevano ... con soggezione,
ora si esprimono con presunzione;
l’evasore è all’ombra del lavoratore,
i due non pagano le tasse, mangiano
a sbafo e con l’amante fanno
all’amore.
Uomini che
hanno deciso di rompere
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| Corrono, corrono a perdifiato
verso il sole coi raggi truccati.
Saltano maestose mura di cinta
con l’abilità delle gazzelle che fuggono
dal lavoro sudato.
Corrono, corrono
verso l’oro che non splende
e puzza come puzza
il sangue
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In un mondo che non ha più bandiere
gente senza più arte né patria
la decisione spetta al banchiere
se sfruttarla o mandarla via.
Molti fuggono dai tagliagole
armati da chissà quale santone
io aiuterei le persone
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 | S'alzano,
dal precipizio
della memoria,
afonie spesse,
tagliando, di netto,
le acuzie del dolore.
Stesa,
sul
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| Ricordar quel che fu
del futuro fermato
accarezzano le onde
stringono stretta la sabbia
sulle braccia inerte
un mondo nuovo
attraversa quel piccolo capretto sacrificato
stupito gettato su muli di ferro
paura malsana
scolpita
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Sfiori il mio viso
con leggerezza di piuma,
che pesante precipita nello stomaco;
al sorriso sincero,
ad un gesto gentile
arrossisci, impacciato ma vero
(probabilmente)
solo tu...
Diversamente abile;
noi, ugualmente inabili;
sordi, ciechi,
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 | Tutto accade.
L'ineluttabile,
il programmato:
se
una- rondine- non- fa- primavera
i quattro cavalieri
non recano sventura.
La latitudine
dell'inganno,
pizzica come corde d'arpa
le yeld curve:
bellissimo trastullo
il debito
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Il sole dietro al monte ormai si posa
rimbocca le coperte e spegne i raggi
e tutto l’orizzonte si fa rosa
e un calmo mormorio è nei paraggi.
Il borgo si raccoglie e si compiace
al fresco della sera e con l’omaggio
d’una rossastra nube come
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No conocía la palabra deshojar
hasta que los pétalos de su corazón
volaron en mil pedazos,
.
cayendo en un camino empedrado
y repleto de espinas.
.
AL VENTO
.
Non conosceva la parola sfogliare
finché i petali del suo cuore
volarono in mille
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Una serie infinita di rampe
una dopo l’altra,
piano dopo piano.
Tutto ti crollava intorno,
Signora in polvere,
anche la certezza di ritrovare
l’azzurro mattino di New York.
Di te è rimasta l’immagine
di una sagoma spettrale su una
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Paura di scivolare
nel pantano della vita,
paura di perdere legami affettivi,
paura di strappi che
nessuno potrà ricucire,
paura di non colmare
di voci il silenzio,
paura di ombre interiori
che gravano sull'anima,
paura di
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 | Stanchi, pallidi, smarriti
dentro un sordo dolore
scendono dal treno, rimasto
fermo alla stazione.
I profughi
con le loro occhiaie profonde
narrano un dramma senza fine.
Laggiù le case vuote
tremano al boato delle bombe.
Le messi non danno
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Ammirare il chiarore d’ogni mattino
con l’aria a sbattere su di un tempo smarrito
e con la interiore forza ... l’aurora respirare
per fuggire, capire il perché... l’essere così assenti.
Tremula la voce, s’affanna deserta sulla
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I bambini che cantano, i bambini che ridono
-con le loro voci argentine-
i bambini che piangono, che corrono che giocano:
i bambini dei parchi, delle città
affollate, nevrotiche asfissianti,
i bambini delle strade deserte
silenziose
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Un gelido vento
ha spazzato dal cielo
diademi di sogni
adagiati su mari d’erba,
di verde e di silenzi
ha rapito sonni romantici
e ricordi di cuore
ha fermato
nel dolore della fronte
la passerella dei pensieri
ha tolto all’anima
il
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| Julie |
08/09/2015 10:49| 1625 |
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 | Io parto da quest’isola di fuoco
di cielo e di coralli immacolati
col sogno di redimere i peccati
votati ad un antico e sporco gioco.
Io cerco un altro sole e ancora invoco
passando tra i sentieri tanto amati
il verde dei tuoi occhi disperati
e
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Ad un certo punto di questa vita
l'artista deve perdere la testa
e con la fantasia al potere
scrivere del mondo un manifesto.
Rendere i guai ed i problemi
e lo strapotere dei potenti
di una società senza più freni
di questi giovani
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Vedo i volti sudati del dolore
e m’accorgo che ho le mani
non per respingere
ma per abbracciare.
Occhi che conoscono
solo le gocce della collera.
E hanno dimenticato i sorrisi
che farebbero vivere altri sorrisi.
Orde di piedi nudi e di
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Signore
tu li senti i discorsi di questi nostri vecchi
che narrano sventure antiche, assieme
a quelle nuove: figli e nipoti senza un avvenire.
Sono giorni senza respiro
rami secchi senza foglie.
Giovani dai sogni vuoti
siringhe senza
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Non riesco a chiamarti
-migrante-
neppure profugo mi piace
mette distanza
fra la tua vita e il mio cuore
Figlio, sposo,
fratello
che t'abbia incontrato
o che non t'abbia mai visto
carne della mia carne
E tu, non guardarmi
come se
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Osservar l'orizzonte
ritrovar la faccia
veder la sua storia
Il volto spento
la morte consunta
la legna lentamente arde
In quel camino bruciò la vita
in un mare di sigarette
pian piano le sfumò
su quel mozzicone di dita
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 | Ricurvo
il pensiero muore,
indotto al vento, sradica parole,
si perde attonito, e svanisce
come un'onda anomala,
sommersa e persa,
s' infrange,
e attesa, spazza via i sogni.
Eterno
un abbraccio circonda il mare,
l'ombra del vento
sfuma
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Confusi, maltrattati, tra i riflessi del sole,
colorano sogni di velate speranze,
anime disperate.
Come stormi di uccelli migratori
si spostano in cerca di luce.
Come sarà domani il sorger del sole,
lontani da fame, guerre e
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Come arie stupende
i ricordi hanno profumo
di primavera
e i miei occhi viaggiano nell'amore
che non si arrende mai
ritorno al mio mare
caldo di nostalgia
in un tramonto aranciato
che accoglie il cuore
affamato di speranza
rivedo il mio
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| Marial |
06/09/2015 21:46| 1920|  |
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Cammino circondato
d’aloni di vento,
armonica sensazione
gira intorno al corpo,
inondato da caldo opprimente,
aria umida
e sole accecante.
Onda strepitosa
corpo sommerge,
viaggio intrapreso
per un futuro migliore,
aquiloni s’alzano
in
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Buongiorno bimbi dagli occhi scuri...
Buongiorno a te che non avrai mai un futuro
tu, il mare, una barca e di fronte, un muro
a te bambino che sei giunto in Italia
con la speranza in cuore e pieno d'euforia.
Buongiorno a te senza permesso di
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"Da queste parti i vecchi vestono catafratte di intenzioni
mentre tirano a dadi il tempo che rimane.
Dicono la pazienza delle sedie.
Impetrati in un fuoco di terz'ordine.
E sanno. Di che salvezza moriranno.
Avevamo paura e non ce lo siamo
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Abbracciami tra le tue sacre sponde
con mani velate ed ali di vita,
ridammi la voce,
la voglia di ridere ancora.
Guarda la scia che mi lascio dietro,
un alito spento... che piange speranza,
dagli occhi di chi fiato più non ha!
si è
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Oggi partire
è sfida assetata d’avventura
a colmare la noia dell’occhio
con l'inganno entusiasta del nuovo.
Soccorre la certezza del ritorno
e la speranza del prossimo viaggio
schiaccia e annulla quel senso di vuoto
che precede un’altra
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2221 al n° 2250.
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