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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ lazzarini gabriele | |
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Le 73955 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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risuona la tua fragile e debole memoria
voce che incendi di artigli le tue parole di una quiete lenta
taci la tua dura scorza di silenzi che ami i tuoi figli
lo spazio del mio cuore che si è consumato per te si scioglieva nelle lacrime sante
la tua
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Nel tempo che leviga il passo
sfumano i grandi bagliori.
Resta il tremito d’una foglia
che cade, muta, nell’ombra.
Angeli stanchi s’appoggiano
ai muri di vecchie case
a lungo confusi con l’ombra
ora invocano solo
il dono d’uno sguardo.
È
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La tua parola è un fiume che non tace,
tra l’erba alta, sotto l’immenso cielo,
spezza l’arsura con un velo di pace,
come il risveglio di un antico stelo.
Nel cuore del silenzio il tuo verso è un faro,
come una stella ferma
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Chissà come mai certi pensieri ritornano sovente
ognuno con il suo fardello si fa in quattro
per non essere di troppo seppure cerchi di risollevare
situazioni alquanto subdole che pare non abbiano scampo
nel comunicare qualsiasi mezzo
affinché il
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Ancor mi vien in visita
la tua bellezza,
un ricordo sovviene
e’l mio debole cuore tormenta
Ove sei, mia dolce signora?
Ove alberghi, ch’io ti possa vedere?
Non fuggir sempre,
ardente brama del mio spento animo
Perché fuggi e non
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Computavo i giorni
in rendita perenne
incatenati a geometrie d’inerzia
mentre il tempo declinava indistinto
oltre persiane socchiuse di rinvio
accumulavo indugi e magri giorni
nell’intima folle certezza
che la resa e il bilancio finale
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Nel rinascere del giorno
sotto di te mi siedo a contemplare
il Sakura nella bellezza dei tuoi petali,
non senza fretta li guardo, poiché so
che presto cadranno al suolo
nella fola del vento, che leggero
li cullerà nella transitoria grazia
a cui
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Ti dico grazie, Vita, fiume immenso
che scorri forte dentro le mie vene,
corpo che pulsa e salute che canta
la melodia radiosa dell’esistere.
A te, mia madre, terra mia primiera,
che mi donasti il brivido del mondo,
il mio respiro è l’eco
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A volte
ho paura del buio
sento le ombre che mordono
il cuore appeso
a qualche ricordo
andato male
e le parole sussurrate
da una tenebra immonda
che non sa più cosa chiedere.
A volte
mi giro verso l’alba
ma non sento la luce
solo nuvole
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Sulle sponde del buio bacio
la notte, ma nell’esplosione
dell’ alba io sposo l’eternità .
E per non morire dipingo
la strada della vita con i
colori dell’ ingenuo, perché
la verità è solo la lettura che
ognuno porta dentro di sé,
forgiata dal
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Son pace e fratellanza
gli occhi degli altri, che con naturalezza
il nostro sguardo incrociano,
ridenti sono e aprono alla speranza.
Posson anche essere spine tra rovi
custodenti in sé fiele e sale.
Lo sguardo degli altri ci penetra l’anima
e
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Era scritto nel cielo
che mi sarei persa
nel pozzo dei tuoi occhi
promesse d’amore
in un giorno qualunque.
Mi spogli sulla labbra
nel sensuale contrasto
delle parole
frustate dorate
in ampolle di desiderio
amplificando
il
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Libero di ardere e di osare
in questo cielo a tratti imperturbato
col desiderio immenso di cantare
i giorni immacolati del peccato.
Libero di vivere dannato
tra le sue braccia magiche miniere
essenzialmente vivo ed ostinato
a dare ai miei bisogni
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Gioite in coro
e campane risuonate,
che si dia il benvenuto
ai novelli nati
Gaudioso dì è sì giunto,
di sorrisi è or lieto,
tutt’intorno son in festa
ed in allegria ci si ridesta
E’l benevolo buon Iddio
posi mano di beatitudine
sì or
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dove sei bacillo di un orco di pietra?
ho amato il grave silenzio dei tormenti
corro mano nella mano a piedi nudi nei prati
per te oggi lascerò che il mio cuore sia il riflesso della mia anima
ripeto che la bellezza è il respiro dell’amore
bacio il
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Uno sguardo uno solo per carpire l’incognito
affievolisce quel senso d’impotenza
che vorrebbe assolutamente instaurare
per crogiolarsi in qualcosa di stupendo
ove suggestione fa la sua comparsa
prendendo ad esempio il minimo
per modellare quanto
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Nel soffio antico che profuma d’elicriso e macchia,
vetusti olivastri s’inchinano come vecchi in preghiera
testimoni muti di una terra scolpita nel sale e nel mito.
Tra i crepacci dei monti e le piane sconfinate
brucia un fuoco che non spegne le
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Ringrazio il mondo e la corrente viva,
il tempo che mi stringe nel suo abbraccio,
la sponda d’oro a cui la mente arriva
sciogliendo i nodi di ogni freddo laccio.
A te, mia madre, che mi desti il sole,
sorgente prima di quel sangue
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Nasce dentro
fra le pieghe di un’anima
la gioia d’essere felice
anche se il nulla avanza
e crea il vuoto sopra di me,
mi sento libero nella fugace vita
che mai è effimera, ma vera.
La gioia non dipende dal nulla
e dimora in ogni curva del
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Ad ampliar sguardo e cuor ad illanguidir
beltà esuberante e lucenti sfaccettature,
canta ed incanta il soave canto della natura,
d’un meraviglioso quadro d’autore.
Ad ombre e luci sfuman colori celestiali,
oro prezioso ad ammantar stagione
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Soppeso ora
la potenza di una preghiera
che abita in me
Ne sento tutto il carico
non come fosse
sacrificio da portare
ma sapiente nota
che da alla mia vita
l’occasione di viverla
con ciò che mi circonda.
Ne esamino e ne considero
ogni suo
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Un’eco di vetro s’attarda
tra i rami del vespro
come l’impronta trasparente
di un passo sull’erba
che riprende il suo cammino.
Non lascerò il fragore della pietra
ma un’ombra sottile di luce
che impara a pettinare la nebbia
un piccolo vuoto
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chi ha fatto il turno per impedire l’arresto del cuore del mondo?
salva la poesia un canto eterno che dissolve l’amarezza
dolce verso che crede nell’ombra dei fili.
alito della follia tornerà a splendere la calvizia dell’essere umano
stringo i sogni
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Sfruttarlo al meglio
l’unica cosa che ci dovrebbe guidare
onde non avere rimpianti all’ultimo istante
gioire come mai abbiamo fatto
leccornia da custodire
sorridere donando il meglio di noi
celando verità che fanno male
perdonare verbo più
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Siamo la terra che non ha confini,
un fragile sentiero di parole,
un incrocio di passi e di destini
sotto la luce dello stesso sole.
Non c’è una meta in questo camminare,
ma un orizzonte aperto che si muove;
è come un fiume che non sa del
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Oggi si spegne ciò che fui,
e nei tuoi occhi si estingue la luce;
conservo l’eco che resta di te,
come un’ombra che lenta sprofonda.
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Anche se provo a smettere di guardare,
tutto ricomincia ancora una volta;
ci sono ricordi che vogliono
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 | Ho spazzato via la polvere
dall’ incertezza, quella che vola
leggera fra le foglie della speranza.
Ho lavato i vetri del cielo
con il sorriso nitido di un padre
mentre fuori si confondevano
la pioggia e il sole.
Ho raccolto l’acqua dal mare
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Sei sei davvero un sogno
non parlare
accarezza la pelle
come fosse un foglio
di un libro prezioso
cercato per anni
e mai letto
nemmeno nelle notti
antiche di solitudine.
Se sei davvero un fiore
sboccia al mattino
e vivi il giorno
quasi
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Creare vorrei il giusto equilibrio
fra le tante forme del bene
con ciò che il male usa
a proprio piacimento
per sovvertire l’armonia
insita nell’anima...
È nella pace, che tacita le tensioni
nell’ordine geometrico dell’universo
tanto da
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E quanno ‘ncoppa ’a tavola
‘o ppane nun ce sta
penzate ca ‘o diavolo
nun sape cchiù abbampa’
pecché stu bbene ‘e Dio
ve dà chill’arrecrio
ca capa panza e vene
s’ ‘o vonno rimurchia’.
E quanno masto Enrico
ve ‘nforna sta delizia
(ie cu piacere
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Con certe genti volentieri starei,
ma esse son di questioni cariche,
ohimè, anco in salute son in pena
Con altri poco m’aggrada ciò che farei,
ché in esse spinte non trovo,
ahimè, son forse strano io?
Dilemma assoluto, mi si contorce
e vita mi
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73955 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 241 al n° 270.
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