A lei
Mai domite cascate fra monti di venere, fianchi avidi a specchiare occhi di luna movimenti gonfi a riempire vele di
Mai domite cascate fra monti di venere, fianchi avidi a specchiare occhi di luna movimenti gonfi a riempire vele di
Forte come la liquirizia, occhi color carbone dai capelli a nuvola. Traccia del sud,corvina e amara, madre
Lui e\' l\'autunno e rami , foglie e sopracciglie arcigne , severo come il freddo . È mio padre. Lui è triste e arrogant…
Osai l'ardire del triste scritto del beato amar addussi del castigato inganno. Di cortesi balli a pregar di fiato, del
Addussi mosse là dove gesti e mani, d’arcaiche movenze come spartiti tra curve di note di pause e silenzi recan…
Di fuoco acceso e rossi capelli, scàlpita la schiena a leggìo prona e a stento tengo l’ambrosia. Colpi
Quando il vento chiama le foglie gli alberi all’obbedire rispondono tra i rami al devoto richiamo. Spente di colori
Smaniando lei m’appare d’occhi, discreto invado sguardi e fianchi d’un mare cavo a trattener respiro lambisco labb…
Brillavan le stelle, di sguardi e lucidi sospiri, torrenti impertinenti, squarciavano a fragore fra chiome verdi e verdi
Cammino solo,dove il frastuono dei miei passi e' portato via dal vento, aprendo la porta delle cose mai volute come tend…
Che avvenga allora, tra altalene di sorrisi, di visi e culle di carezze, del miracolo fra i miracoli ad accogliere il
Panni stesi , case e rondini , tegole e antenne e gatti a seguir odori di cucine e fuochi , vicoli e ciotoli , di labiri…
Eccomi a voi che di penna scrivo, di pensieri omaggio porgo in papiro pongo gesta di narrata vita m’appartiene di singol…
D’estinti demoni passati a speranza, m’aggiungo ostile al tiranno approdo esanime tra orde d’affanni. D’anima al
Pallide orde di vacche e campi, di canneti e bruma. Aratri stanchi di terre girate, argini e fiumi a dissetar
Non ha rotto il silenzio con pianti, con un sorriso s'invitò al mondo squarciò d'urla di madre a piena
Al cor mio reco danno di beato mirar, addussi ancor l’amata oramai ita di novella alcuna bramo e attendo di passate lu…
Tra colline pettinate e timide corolle s'alza in cielo un abbraccio di soffio d'invito a mille papaveri in coro. D'un
D'oltre l'abbraccio del bagliore, smisi paure di freddi racconti e avvolsi a sciarpa del mio morire. Un profondo
E un sorriso accarezza il sapore del suo sangue una Venezia di lacrime, tra le dita una prigione i suoi occhi Urla di
Rivolgo a Voi, popolo sottile di angeli nascosti, divine brume di alloggi coperti di faggi e foglie di colorite cappelle
A lei che di risi fa coriandoli, m’appaga di vita e m’infonde di coraggio e beltà mi diede mi spense i
M’accorsi tra gonne di tavoli, passando, d’occhi addosso domandomi di lieve chinai poco il capo e vidi calici e
Dal lascivo amor il cor s’infiamma, che il perduto senno ancor ragiona del cammin trovato nulla vanta. Or felice che
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