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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’069Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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In Sagittario, Luna come in un museo,
con Giove nei Gemelli ebbe a conversare,
considerò d’essere lei sita all’Apogeo,
ed eran da vivere ore sì da colorare.
Al giunger di Venere entusiasta e brillante,
Luna divenne Blu nel suo turbamento:
Venere
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Note soavi, dolci
di un quintetto di fiati
invadono la platea,
catturano l’animo.
Il mio io,
sorpreso,
si immerge
in un’estasi di quiete,
in note di arie più
volte sentite,
di momenti passati,
dolci al solo ricordo.
Arie sonore
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Immagini tra le dita
come parole sottovoce
il rumore di un sorriso lontano
quando il passato
mente al
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Piovve delusione e foglie attonite,
d’un cuor contrito e tempesta boreale,
amare delusioni a denigrar umore,
tristi percorsi ed incontrar dissesti
e amorfe dissolvenze.
Piovve e piovve lacrime a bagnar zolle,
sprazzi di sereno ad adombrar nuvole
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E ritorna la parola
che di solito tornava,
si specchia il mio io
sul peso del tempo
e tremo di gioia
e la gola si fa dolce
e come madre
mi sveglia, mi sorride,
il Dio un po’ più in là,
un po’ più in su e poi
si accosta, si siede,
il buon giorno
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E’ come un grande giardino
dove gioca felice il bambino!
Dove i fiori
disperdono i loro battiti...
...Un cuore accellerato
nella schiusa s’è celato.
Ape volteggia
nell’ampolla di una scheggia.
Piccola è la coccinella
ma fra tutte è la più
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Non cerco il sigillo delle cose accumulate
l’orgoglio che recide l’ora o la parvenza
di una vittoria mutilata tra le mura.
La memoria si sgretola come scoscesa arenaria.
Resta il gesto che non fa rumore
il filo d’erba che buca la terra arsa
la
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Dorme la vita sotto il velo d’oro,
chiusa in un guscio d’umile pazienza;
nel silenzio dei secoli, il tesoro
attende il tempo della sua esistenza.
Piccoli scrigni d’ambra e di speranza,
celati al vento che la duna sposta,
misurano
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Il sole è già nel cielo
coi raggi suoi cocenti,
biondeggiano le spighe
negli assolati campi.
E il contadin solerte
è pronto con la falce,
per poi gustare il pane
frutto del suo lavoro.
Brucia la pelle il sole
su bianca e calda
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Salgo i sentieri
che mi portano sul monte
e là a me si affianca
forte e bella una luce
che non abbaglia,
leggero mi sento e sono
simile ad un pensiero
che nasce come un fiore
che si apre
nella magia dei suoi colori,
mi fermo sul piccolo
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Al pensier vostro mai m’avvezzo,
che langue nel mio cuor come greve ferita,
siete di stanza, nel mio battito albergate
anco se non versate affitto
Non posso per aver voi disprezzo,
anco se il non vedervi m’insidia,
ché tanto a cor mi restate
e
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il mare cinto in un bicchiere
declama la poesia nel sole.
Infrango il silenzio nei rami,
pennella l’infinito d’azzurro.
Cade la goccia della pioggia,
nell’onda bianca del mare.
Amo me stesso,
non sono pronto ad essere narcisista.
La mia freccia
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Tramontata è la luna, e il cielo tace,
le Pleiadi svanite nel loro velo di brace.
Giovinezza dilegua, la notte non mi consola
nel mio letto resto ancor sola.
Eros mi scuote, selvaggio e feroce
di desiderio, che per me è una croce.
Dolce- amara la
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Se per caso le nostre ombre
si incroceranno ancora
lungo i sentieri ignoti
di un domani senza memoria
soffierò sulla cenere del tempo
per ritrovare il calore del tuo nome.
I tuoi lineamenti estranei
mi parleranno in silenzio
di stagioni ormai
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Di sera scrivevo parole d’amore,
e di giorno le vivevo.
Sotto il glicine in fiore
il tempo si asciugava piano,
senza lasciare ombra
a un bacio custodito nel silenzio.
Tra le foglie danzava una luce gentile,
dorando il respiro delle ore,
e il
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Nu sì pe maje ferni’
pe farte ‘ncannari’
pe fa’ ca po’ sta vocca
ogne matina schiocca
e dice: “Bene mio
sì comme te vogl’io|”
Nu sì pecché accussì
te faccio ‘nfanfari’
senza truva’ arricietto
senza cagna’ maje lietto
scartanno ‘a
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Quanto sollievo v’è
nello stringere nuvole tra le mani!
Piedi felici
di giocar dentro specchi d’acqua
...tuoni ormai lontani...
Sciocca è la mente
ad inseguir farfalle
Futile quel pensiero
eppur beato!
Gioconda è la coscienza...
fili di euforia
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Il tramonto scocca con Luna calante
e Venere si affretta a raggiunger Giove,
appassionata lungo l’ellittica muove
e nel suo splendore appare pulsante.
Sull’asse a ponente del cielo brillante
la vista segue i due nelle rotte nuove
congiunti
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In questa pioggia d’acciaio,
obliqua e insistente,
io sono un campo arato e nudo,
che beve il cielo scuro.
Non c’è ancora la promessa della rosa,
ma un ronzio sordo sopra il tetto
e il fango che inghiotte i passi stanchi.
Sono l’attesa
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Parole che
hanno dei profumi diversi
scaldano il cuore
o lo tagliano in due.
Restano senza fare rumore,
immobili ad ascoltare segreti,
mentre asciugano lacrime amare.
Gelano pensieri di una vita vissuta,
tra amore e perdono
carezze e
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Siamo invisibili
nell’aria della sera
nessuno ci vede
contare le nuvole
e respirare veleno
nel deserto di polvere
che ci siamo disegnati
sulla pelle pallida.
Siamo trasparenti
nel vento del buio
nessuno ci ama
neanche le ombre
che
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Bimbo, tenera età, occhi vivaci,
terra, polvere secca, pietre bianche,
piedi scalzi nel calore d’estate,
appuntamento col fiero bisonte.
Mostro di ferro saetta e saluta,
fischi felici e nuvolette nere,
ritrovo al meriggio col treno amico
in un
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ho aperto la finestra nel sole che scalda,
nel mio silenzio mi sono messo sotto la bellissima doccia,
mi sono svegliato con un caffè caldo
sono uscito ed ho sentito la gente che parlava
non sono più tornato indietro ho attraversato Roma
sono arrivato
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Fra stuoli di folle,
marcian ancor gli alpini,
di nere penne son cinti,
simil ad allori mai vinti
Echeggia nell’aere il lor canto,
primeggia su nei cieli,
eterno saluto lassù
a quelli che più non sono
Non sono ma sono
fra noi sì
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Cade una pioggia antica e senza fine,
muta la forma del mondo là fuori;
cancella i passi sulle vecchie linee,
copre di fango tutti i miei timori.
Io sono un vetro appannato e lucente,
che specchia un viso e non la strada
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Sono radice antica che spacca la pietra
architettura di argilla e correnti
tronco nodoso che sfida la scure
e fondamenta di roccia che tremano al vento.
Sono una fucina accesa che plasma i respiri
foglia che beve la luce del mattino.
I miei
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Se cogliamo le ortiche
il nostro vaso nero
sarà pieno di sogni
e non avremo bisogno
di mentire alla luna
sui nostri baci rubati
al veleno che scorre
fra noi e le lunghe notti
che finiscono in un’alba.
Se beviamo l’elleboro
non avremo più
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Stupenda villa antica, rimembranza.
Una vetrata brilla di sole caldo,
celeste chioma, glicini dall’alto,
rose dolci, violette delicate,
l’aiuola bomboniera di profumi.
Compagni cari corrono nei viali,
risuona cinguettar di voci liete,
voli di
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 | Tu violenti la mia sensibilità,
rapisci il mio sguardo
da quella bellezza
che è la vita ... Perché?
è un furto d’anima che
non ha nome.
Ma io resto qui, ostinato,
a bere il fiele del tuo astratto
e il tuo silenzio.
Amo le tue lacrime come
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| Sempre alberga
nel mio languido cuor
una graziosa Musa
e in tormento l’animo mi pone
Anco se ciò m’indispone,
ché soffro d’Amor,
ché malnato parmi d’esser
in ciò che si frappone
E canto posso sol elevar
a lei, che da me dista
e vita rende
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| Trema pure, mio cuore, nella notte
resta vigile, indomito, inquieto.
Le strade già tracciate sono rotte
il tuo patire non rimanga segreto.
C’è un vento che disturba la pianura
e scuote le certezze della mente
ma l’anima che provi ha una
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| Nel caos delle passioni
suoniamo uno strumento
che desta vibrazioni
tra l’attimo e il momento
sillabe parole versi
sono echi umani
raccolti non dispersi
in volo come gabbiani
dove lo sguardo dell’anima
sfiora l’angusto clima
frammenti
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Quattordici di luglio
coi nodi della storia
è questo un altro intruglio
degna giaculatoria
dell’uomo maltrattato
da questa società
signora del peccato
dell’uguaglianzità.
Luigi e la regina
la gelida Antonietta
la nobiltà col clero
scoperta la
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ho imparato l’amore nel tenero abbraccio dei miei genitori,
io piccolo uomo che singhiozzavo la dolcezza delle nuvole,
la preside della nostra scuola cantava l’abbraccio dell’avverbio insieme,
vivevo fianco a fianco dei miei amichetti,
angeli di
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Ti cerco nell’urlo d’un silenzio bianco,
dove il tempo s’arresta eppure precipita.
Sei l’alba che gela e la notte che incendia,
un ghiaccio bollente che mi scava le vene.
Il tuo respiro è una tempesta d’aria ferma,
una carezza di vetro che
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La farò finita
senza rimpianti
e con il cuore
pieno delle ombre
che amavo tanto.
Finirò in bellezza
pulendo la polvere
e respirando buio
nelle notti d’aprile.
La farò finita
e non sarò vecchio
mai se non in sogno
con le mie melodie
e
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Esiste un luogo nel mio cuore
particolarmente singolare,
celermente elaborato,
più che cielo azzurro immacolato.
Lì abita la persona più speciale:
il mio Signore,
l’unico che possa osare.
Lo abbiamo insieme concepito,
progettato e nel tempo
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Pensier volanti
a giunger disinvolti e riflettenti,
piume ad ondeggiar nel cielo.
Volar ad anima fiorita
e raccoglier mazzolini di viole,
dolci rimembranze e
umor a ripeter dinamiche parole.
Poesia ad incider pensiero
tempo a maturar
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| (Votazioni in corso) |
07/06/2026 21:19| 14|  |
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Non vive l’anima di soli pesi,
di calcoli precisi e giorni uguali,
di passi stanchi e di doveri appesi
al muro grigio dei dettagli feriali.
Esige il tempo di una tregua accesa,
un assoluto e limpido dono,
in cui la mente cede la sua resa
e le
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Sfiorare l’infinito
Ti muovi
tra stanze spente
che odorano di ferro e respiro ristagnato.
Ogni passo è nodo in gola,
ogni ombra una sutura che tira.
Non c’è eco,
solo il fruscio dei vestiti
che grattano ossa invisibili.
Qualcosa ti segue
tra
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Se d’animo non trovo successo,
allor eccedo in eccesso,
non in probo mi ritrovo
in me stesso
Ma scaricar debbo
tal accidiosi tormenti
e bontà divina
mi ponga man lo stesso
In tal speranza ancor credo,
anco s’ancor non mi ben ravvedo
in
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sveglia l’amore brucia là dentro,
guardo i tuoi occhi spezzati dal fiore,
Vortice di baci che respirano sulla tua bocca.
Piangerò la tua lontananza tu che urli il tuo addio,
bevo il mio caffè amaro del mio silenzio,
Sento l’estate passata delle
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Scende l’obliqua danza del bagnato,
lava le tracce dell’antico gelo;
io sono un campo stanco e dissodato
sotto un sipario grigio teso in cielo.
In questo tempo che non ha dimora
tra il fango denso e il gocciolio costante,
io sono
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Alza la vela Erato e dammi fiato
in questa corsa folle strumentale
a oriente del tuo mondo passionale
anche se affronti un caso disperato.
Apri le ali e sfida in ogni lato
le colonne di Ercole e il banale
sia fuori che di dentro esistenziale
col
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E guardo il libero cielo
nel parco ancora silente,
ove una rondine vola
lambendo l’acqua quieta
del picciol sinuoso lago.
Una libellula danza
elegante e leggera,
sfrecciando nei volteggi
con l’ali iridescenti.
Gode estasiato il bambino
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Esempio e segno di speranza
Colpito un tempo semispezzato
dai rami dolenti gementi piegati
verso terra ecco oggi dopo quella
resurrezione raggiunta con tenacia
fatica soffrendo per le ferite dure
da rimarginare e i tristi moncherini,
bello
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Rosso vermiglio di sangue rappreso,
nuvole nere, veloci tempeste,
il cielo brucia la terra impazzita:
voglia d’uccidere, di dare e amare
di dolci abbracci, feroci violenze.
Piange la terra che il sole condanna
giusta vendetta di crimini
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Davanti la finestra di ferro
cammino sulla riva.
Sassi a coprir le mie orme.
Da lontano il vento
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S’accende il buio in un riflesso d’oro,
mentre la neve brucia tra le dita;
custodisco un immenso e vano tesoro
nella ferita aperta della vita.
Sale un silenzio che rimbomba forte,
come un oceano chiuso in un granello;
danza la vita ai
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Le corde
sono già strette
segnano la pelle
come il morso
che non ho dato
alle ombre
rimaste fuori,
lontane dal cuore.
Il metallo
teme il freddo
perché la tenebra
sente il respiro
diventare peccato
lentamente
quasi il cielo
avesse
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C’è una domanda che ritorna
quando il rumore delle notizie svanisce,
quando i nomi scorrono in fretta
e il giorno dopo ne reclama altri:
che cosa resta?
Resta una fotografia, forse:
un frammento di luce, sottratto alla polvere,
una voce che ha
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 14:47| 39|  |
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vola il gigante sopra l’azzurro di tutti i secoli,
squillano le parole che rimbombano nell’amore puro,
i personaggi di Shakespeare meravigliano nello stupore,
il mondo inglese glorifica il coraggio dell’uomo
si sente l’ostia spezzata del male
ombra
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Alle prime luci
dell’alba
solo t’incammini
a passo lento
senza incontrar nessuno
se non la tua ombra
ti specchi
sui palazzi a fianco
del marciapiede
e t’avvicini poi a quel cancello
che sai per certo
ch’è aperto alla vita,
nessuno lo
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 11:54| 9|  |
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Ricerca, l’ansimante anima del mondo,
la sorgente che disseta e non dele,
che irrora e vivifica del profondo,
che fortifica ed eleva dello spirito le vele.
Esiste fuori dal tempo e da ogni agonia
uno spazio dell’anima dove dimora coscienza,
è un
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 11:40| 8|  |
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 | Quando sarà consumato anche il silenzio
allora baciami e non avrò paura
che la notte si sciolga e ci riveli al mondo
come amanti che siamo, o figli di sventura.
Baciami e terrò il fiato sospeso
per ascoltare il tuo respiro,
vorrò sentire dove
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 | Ho visto mille volte
le luci del mattino
e ora sono stanco,
lasciatemi andare.
Ho salito scale
e sceso gradini,
incontrato l’uomo nero e la donna dentro me.
Guardo ora verso il cielo,
lo stesso che ha accolto
la madre di tutte le mie morti.
Il
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| Se il bel tempo attraversa il tuo cuore,
il tuo slancio di vita
si eleva
e il fuori da te rende bello
perché un sole
che punta i suoi raggi
dal dentro
...
cambia per te
del giorno
il grigiore
e gli effetti
- d’intorno -
con le
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 09:21| 7|  |
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| Se un mal offusca
e di tramonto par vivere,
che’l buio è di rapina
ed alba non sorge,
allor vita par meschina
ed in penombra
ci s’arreca,
ché nulla par dispare
E quantunque si cerchi,
par che qualcosa sfugga
ed in vizioso cerchio
ci si
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338222 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21 al n° 80.
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