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Morte
Le 6907 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
in questa notte un po' puttana
una stella un poco strana,
si è sporta forse troppo
fino a sembrarmi di cadere,
da
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 | Il mio nido è foderato
di soffici piume
Le hai perse
quel giorno di maggio
sul sentiero celeste
dell’ultimo volo
mentre invano
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 | E così te ne vai padre mio
sereno il tuo volto
un viaggio il tuo senza ritorno
l'incontro con lei, l'ultima
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| Da questo lebbrosario, non sono mai uscito
e non sono mai guarito, dalle purulente piaghe.
Ammalato è il mio spirito, che strappa quel candore
alle tue giornate piene di riverente benevolenza.
Non dovresti accudirmi, ma abbandonarmi
in
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 | Fu l'ultima quella notte
quando al capezzale del tuo letto
potevo ancora vedere la luce dei tuoi occhi aperti
con quel poco di chiarore che spesso si spegneva
ma poi ritornava quando ti chiamavo
per capire se c'eri.
Tu rispondevi
ma il tuo
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 | Le luci si spengono
in un attimo
che serba composta timidezza
in questa crudele successione
il buio è senza remore
che delirante
stende un velo triste
su un sorriso
che ieri illuminava di gioia
questo infinito tempo
che oggi
invece
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 | Erano Angeli
volati in cielo troppo presto
con la luce di un'innocenza
che splendeva nei loro occhi
spensierati.
Boccioli appena schiusi
tramontati
in una notte come tante
nel cordoglio senza fine
di fiamme infuocate
che hanno spento la
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Non ti ho ascoltato
non ti ho desiderato
Potevi essere mio
Non ho udito il tuo grido di dolore
La paura mi ha fermato il
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notte cupa
di latitudini italiane
lampioni intermittenti
e mozziconi di sigarette
sono rimasti a farti compagnia,
in
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1.
In principio fu il tempo. Dopo il tempo
il pensiero. Esercizio d'amore
finalizzato al dono estremo della
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Esalazioni di mediocrità
infestano l'aria
di oscuri presagi.
Infami inquietudini
che misurano il tempo
rilevandone il grave
e lento scorrere.
Piccole morti quotidiane,
ove l'amicizia, l'affetto,
i sentimenti
incontrano la loro
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 | Delicati lineamenti, sguardi sbarazzini
celati a tratti da una dispettosa frangetta
l'allegria d'una cangiante giovinezza
intrisa di sogni, semplici desideri di felicità
parole scucite entro dolci pieghe di labbra.
Gioiva il mio cuor nel
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 | Quando nella sera
languono mormorii
di parole impossibili
perché gentile signora
dal nero mantello
sussurri
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Passo lieve,
ora è vicina... discreta
Sommessa lambisce cauta
il mio letto
e quasi scivolando
si siede sul nulla mentre
un brivido d'aria rancida pervade
la mia camera...
Volto inespressivo
maschera assente
mi sfiora la fronte
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 | Arrendi le tue armi
soldato.
Una bambina
era solo una bambina
dilaniata da una mina,
ridicolo contrasto
con il battito del cuore
afrore di carne bruciata.
E tu
hai coperto di polvere
le ferite,
ti sei voltato
per non vedere,
sei
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Regina della città di carne
dove la pena ha marchiato la carne
dove sono sprofondata nella tormenta
per scoprire in me fuochi per stringerti
mi sveglierò nel tuo essere
un giorno come un fuoco di gioia
dove s'apre la rosa del
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Lunghi i tentacoli
del Leviathàn mostruoso
opprimon occultando
luce celeste... ahimè!
Ed Ella fioca poco
tra arbusti e vette in cielo,
e mi rimandon versi
remoti essi, da tempo:
"Meco tu addivenire
a suggellar sì
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 | Ombre smarrite
dentro spazi di tempo...
Di che morte
si muore
all'anima stanca,
non umano sapere
ci rinfranca...
Dentro anfratti
di nobile metallo
ho riposto la vita.
Dei pianti
ho trattenuto
l'eco dei sogni.
Mi aggrappo
alle
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Addento brandelli avanzati
di un osso secco.
Uno stridio di cingoli
si avvicina
il conquistatore avanza...
perché ancora sopravvivo?
Mi sono infilato
nel pertugio naturale
di un tronco annerito
dalle granate intorno...
Forse questa
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 | Vorrei che questo destino
troppo crudele
potesse farmi resister sino al tuo ultimo respiro
perché vederti andare
e non poter venir con te
in questa vita folle...
sarebbe certo delirio.
Avrei voluto
che la mia poesia credi
per Te amica
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| Quando sarà per me
vorrei che fosse
la morte dolce.
Senza coscienza
ne riminescenza.
Come refolo fresco
di vento,
come cono d'ombra
di scoglio,
nel più caldo giorno
d'agosto.
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Non ebbi mai coraggio
d'osservarla bene da vicino
anche se le son cresciuta accanto,
appena al mondo
qualcuno se ne andava
ed era sempre troppo presto
per chi amava
e finché ne fui incosciente
la guardavo
e non sapevo, non capivo e non
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Seme sparso
di vita
sulla sponda del Piave
in rito pagano
a compenso
di altre vite
di altri gemiti
Così la terra accolga
l'uno e gli altri
tra le sue braccia
sangue e sperma
a nutrire fiori
dopo la battaglia
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 | ricordati
mi terrai la mano,
passerò le trame delle mie prigioni
facendomi piccola,
tra sbarre di occhi
dove da viva il mondo s'allontana
e rovesciando le palpebre nel buio
pronta saprò abitare quel silenzio
di cosa
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| La melanconia dell'estremo spiro
la morente carne, il gelido sangue
sempre lacera e famelico morde
il frale e pur vano fango che langue
nelle tetre cure e cieche e sorde
della mortale e fragile Umanità
che sorta dal suolo
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 | Ha gli occhi
bagnati di silenzio
oggi l'etere
piegato da lacrime
che non s'arrestano.
Il male
ti ha resa Angelo troppo presto
strappandoti
dalle radici di questa vita
aggrappata a chi
di te aveva bisogno
come l'aria che respira.
Sei
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 | Silenziosa morte,
stai lì, al sole,
nel freddo de' preziosi marmi
a coprir ossa sbiancate
e orbite vuote,
da vermi infami scavate.
Aleggi nell'aria silenziosa,
con un sorriso beffardo
a fior di labbra.
Tra mendaci simulacri
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| ho visto nel sole
donne lustrare le lapidi
come per un banchetto regale
senza versare una lacrima
senza sospiri
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| Mavec |
18/07/2010 20:25| 1005 |
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| Come una freccia mortificata,
tra filari di solenni cipressi
– colonne del tempio immortale –,
la mia anima tesa si
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| Corrono le parole,
quelle cattive,
senza fermarsi.
Provo dolore.
Sentire fa male,
la gente
senza parlare
non ci sa stare.
In silenzio
nella mente
le odo tutte.
Cerco di fermarle,
non ci riesco.
Sono morto...
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6907 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 5101 al n° 5130.
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