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Le 23856 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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 | Sentirsi costretti...
pugni nello stomaco
a ricordarti
che digerire il vuoto
è la più ardua delle imprese
ed il dolore impera
nell'isolamento
più assoluto
al principio d'un taglio netto
nel cammino senza
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 | In questa fase di mia vita;
il tempo si ripiega su se stesso
nella sottile linea dell’infinito
fra lo stormire delle fronde
e nei miei malinconici pensieri
che affondano nel profondo silenzio.
Era il nostro, un immenso amore,
e in una placida
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Non so se è l’autunno
o la stagione del cuore
in quest’ora riversa
che si annuncia ormai spoglia.
Cadendo, dentro le case
un tempo senza fiamma
solleva la notte dai sogni sgualciti
regalando ai discorsi un colore di foglie.
Dove le nebbie
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 | Isolata, generata in curva, scavata
ha pareti fragili la cava e sostegni di radici
(il fiume a volte disegna anse di vita
cerchi quasi perfetti, pentendosi verso la fine
fuggendo a sinistra...)
Lei tace, ascolta il canto dell’acqua
ali che passano
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 | goccia il bianco sulle distese d'erba immobile
sassi rimbalzano l'effetto sulla corteccia di fronte
le voci sono spente nessun passo che scricchioli
si lecca le zampe e pulisce il viso il gatto del vicino
si ferma un attimo, zampa sospesa nel
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 | Autunnale passaggio
il profumo speziato
che percorre
sul dormiveglia l’attesa
Senza passato il pensiero
ognidove
è l’attimo annusato negli occhi
che perdono ricordi
assecondando il presente
e scivola d’innanzi
candido come la
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Il nostro amore, l’amore di chi vive dentro mura d’assenza
quello che svuota i crimini della loro stessa essenza
quell’amore che grida nel silenzio delle carceri
quello che fa silenzio tra le braccia d’una madre
questo amore, il nostro amore, è
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Non meritiamo a volte,
l'amore, quello vero,
fingiamo d'esser ciechi,
vediamo tutto nero.
Abbiam sempre paura,
del vero cambiamento,
che in questa lunga vita,
può diventar rimpianto.
Dobbiam capire in fretta,
che il passato se ne
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E il cane dorme.
E il leone nel parcheggio
ruggisce al silenzio le sue stelle
acute.
E l’uomo aprirà le finestre.
E il gatto si lecca dove le ferite
tra il pelo bianco si dipinge
l’odore che hanno le scarpe
sul marciapiede.
E il leone
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Nude ombre di Villi v’èran. Danza
fu d’un sepolcro, e del suo nubile ossame.
All’arpa tra le nebbie una romanza
uno spettro lagnava. E era il ciel rame
del nascituro vespro, e i fior fragranza
dell’empia Morte. E danzava al fogliame
la
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 | Autunno
custodisce sogni
d’eterea sostanza
cullandoli
tra rami spogli
d’ogn’indecenza
sicché puri
possan spaziare
per campi
profumati di rose
e lampi
e bufere di vento
sfidare.
Si fa pioggia
il sogno
scende giù
bagnando le
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 | Cos’è questa smania di tingere fogli
riempire il silenzio con la penna
e nascondere tutto alla vista aliena
-Potrò celare ai falchi la preda furiosa?
Avverso al frastuono della gloria
le finte benemerenze e i banchetti
di quelli delle
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Guarda là
albe e tramonti si susseguono
e portano con loro
luci, colori e frammenti di poesia
che danno a questo cuore
la certezza di un perimetro di bene.
Guarda là,
notte di stelle
che il cielo sembra lacrimare
argento e
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Tu che vivi gli attimi nascosti delle mie ali
apri i pensieri più lontani e incontrami la'
dove il sole diventa orizzontale...
Tu che senti le libellule del cuore
porgi l'orecchio al fruscio di voce lontana
e dipingi per me il tempo
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 | Inspiegabilmente
un fremito mi assale.
La mente ripete un nome
all'infinito
nel silenzio
che non posso zittire.
Leggero è il
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 | Ora cambi sovente o cielo
mistiche nubi con aspetto fiero
riempiono quel tuo limpido vuoto
e il sole malato lo fanno prigioniero.
Cresce di colpo il vento
un tramontano bastardo lancia la sfida,
avvolgente carezza di natura
pieghi e modelli a tuo
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| Si gira e rigira
dentro il giaciglio
dei pensieri,
non riuscendo mai
a resettare la sua mente.
Prova con insistenza
a soffocare il rumore
con silenzi troppo deboli
per vincere il frastuono
che ha dentro.
Nessuno l’aiuta.
Forse basterebbe
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 | Mille finestre
tra la Maremma e il cielo
Manciano,
tra boschi e pietre
di un passato dove il tratto
del disegno appare
come un bianco scoglio
su una verde onda.
Immobile è
lo sguardo nel silenzio,
il tempo, il vento tra
i
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Si compiacerà del buio
il cielo
ogni qualvolta sulla terra
vedrà sorridere un bambino
E non si affliggerà
delle notti in cui
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il sole si adagia
su cuore della sua luna
che attende la sua dolcezza
il crepuscolo s'innazerà
fin dove i cuore mio lo vedrà
e lo bacerà cullando
con la tenera armonia di sempre
finché non si addormenterà
fra
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La notte grida
il dolore del risveglio
nel parto mattutino dell’alba
avvoltoi coprono il sole
con un tenebroso velo.
Un’ombra scende nelle città
nelle piazze vuote
nelle strade deserte
mentre occhi nascosti
guardano dietro buie
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Seduta e assopita
le spalle
al caldo muro
abbandonate
L'afa assorbe l'energia
più facile il divagare
della
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 | Fuori da tutto,
soffoco anche in quell’intrigo
di lana che si srotola in discesa
e imparo l’arte del ragno
ma l’accantono
Migro altrove,
oltre il soffitto dove
un raggio di luce m’allieta
So ogni mossa del mondo
so dove il piede
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Luce
che lenta torni a morire
fioca imperi ancora
negli ultimi stenti di sole.
Invano rischiari le case,
dimore ormai presto socchiuse,
mesta al rimirar la sera
d’ispiro a vagabondi pittori.
E’ l’autunno che avanza
spento e silente
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Si sveglia la città caliginosa
di nebbia che ricopre le colline
ed appaiono incerti i campanili
che si elevano verso il cielo scuro.
Ma poco dopo si rischiara l'aria
e timido ad oriente avanza un sole
che poi sul mezzogiorno splende
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Il vento della notte annuncia
il divenire autunno e nel suo incedere
disperde il velo
che imprigionava il cielo.
Ritornano i colori di mirra e assenzio,
il silenzio, quel lungo vagar sopra
sentieri di un prato sempre verde
come un tardivo
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Ti saresti acceso
almeno l'ultima sigaretta
se qualcuno ti avesse detto
che lì finiva la tua strada
Avresti detto cose
da ricordare nel tramonto
e forse un gesto di gelosia
per le nuvole rimaste
Ti saresti vergognato
per le piogge
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Mi domandasti serio "Cosa sono?
Identici ai fiori che dipinsi!"
Surfinie sono, surfinie oltremare
blu come la notte, come i lividi
sul cuore, le impronte dell’incontro
se approdi alla riconoscenza.
Qui sul terrazzo c’è l’ultimo tepore
e tutte le
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 | Non c’è inganno nel gioco,
compreso ad ogni minimo imbroglio,
la tristezza è un pianto sottile del cielo
cala al suolo pesante in un velo
A ogni passo è memoria che torna
impotente agognando sentieri
imbrattati,
ma solo di
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| onde sbattute in fronte
segni, rivoli di sale sciolto
l’occhio di conchiglie fuori appena
vento rumoroso
avviluppa il centro storico
correnti accarezzate da ali ingorde
a filo d’acqua come vapore
gradini di scale con sudore
la ringhiera
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D’improvviso acquerellata,
forse volutamente obliata,
evaporo su mille rivoli
di nostalgico sentire.
A riconquistar celeri
l’andato esistere corrono
finestre spalancate sui ricordi.
E salgo scale della mia memoria.
Mia rapita mente
tracimi
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23856 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7171 al n° 7200.
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