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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Confrontate le foto!
Non vengono dalla notte dei tempi.
Osservate il sorriso
della giovane ariana!
Considerate la stella
verniciata sulla vetrina!
Guardate le braccia alzate
del bimbo nel ghetto!
Andate oltre il filo spinato
ai resti dei vivi e
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 | Nei campi di morte
seccano i fiori
in guerra non ci sono
lacrime giuste
ma canti
di mille avvoltoi
che consumano un pasto.
Tra montagne e colline
il pianto
bagna la morte,
non nuvole che annaffiano fiori
nei prati non cresce più l’
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| L’ora è incline al tramonto
parla di chiacchiere fuori
tra la ruggine curva del porticato,
l’odore sfumato dei caffè
sulle giacche pesanti e i giri di lana.
Oltre il fiato che si condensa nel bavero
aborro gennaio e il clima suo
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Sono molto diverso
vengo spesso ignorato
mi sento maltrattato
da un mondo avverso.
Ho la mia opinione
un’altra religione
un diverso colore
ma lo stesso cuore.
Io sono nero, tu bianco
lui è indiano, lei cinese.
Noi formiamo un puzzle
un
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Se tu sapessi a quante cose
ho dovuto rinunciare
perché altri potessero essere felici...
.
Se tu sapessi!
Ma tu non sai niente,
no, non lo sai!
.
Non lo sai, perché la sofferenza
non mostra la sua sagoma alle tristezze
che timide si
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Mani che si stringono si cercano, volti increduli,
pura follia, abominevole pazzia, crudeltà umana
che non ha eguali, marchiati a fuoco, senza più nome
da poter chiamare solo un numero da ricordare.
Mani che si stringono in campi
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 | Non piangere dentro
passerotto assopito
che triste colori
oggi il mio viso
ma vola leggero
leggero lontano
perché le speranze
non brillino invano
e porta nei nidi
il seme di un fiore
che ancora stringe
il suo sogno d'amore
E ora
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 | Tu sappi che
non è da me
delle scuse farmi scudo.
Guarda, il mio pensiero è nudo.
Non illudo e non deludo.
Mi chiedo se
tu come me
le certezze te le sudi,
se lo sguardo non eludi
o in silenzio in te ti chiudi.
In pochi
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Darà fastidio il nostro amore tra il vento,
agli occhi secchi di amanti schedati
negli elenchi della purezza,
dove i figli saranno più amati
nelle liti che uccidono persino la rabbia.
Al sicuro dall’errore vorranno bestemmiare
l’orrore
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Ho udito una stilla di gelido ghiaccio
precipitare giù e cadere nel vuoto,
mai più, rivedrò le gaie banchine,
l’antica strada e la vecchia muraglia;
me ne andrò via, a cercare lontano
quel pezzo di cielo stellato,
nel
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L'inverno del mondo
ha il cuore già spento
dal rumore delle guerre
ed il veleno nelle parole
Mille lacrime perdute
senza il segno della luce
in un passo troppo vuoto
il cammino della gente
Questa terra di dolore
non conosce
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 | Questo è il tremendo tempo
del silenzio muto
l’abbandonato uomo
si scopre tremante e nudo.
Solitari lupi in lontananza
ululano alla mattanza
contro l’attimo lungo e grigio
che brama in sacrificio
innocenti vite
anime straziate
dal sisma già
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| Per esser bene accetti in società,
chi sa deve far finta che non sa,
e chi non sa mostrare qualità
da lui non possedute in verità.
I ruoli si confondono: chissà
dall’accozzaglia cosa nascerà,
se più felice il popolo sarà,
pure se prevarrà
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Dorme la via
nel lembo di terra
imbiancata dal sisma
del dolore,
Letargo nelle baracche
del destino congelano
gli astri della notte
che scambiano anime
su nel cielo, in attesa
di un intervento naturale
per puntare
alla ripresa
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Mi raccontavi allibito
di lunghe stagioni segnate
dal letargo della comprensione.
Ma più dell’attesa fu lacerante
l’infausto realizzare del certo
inatteso.
L’abile maestria del puntare
alla facilità di
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Ayah non sa più piangere
perché questa notte
hanno rubato la luna
ed il fuoco cadeva dal cielo
Ayah non ha più lacrime
perché la mamma
è scesa in strada
per raccogliere le stelle
Non è più
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Dolore e sangue
quante macchie di sangue ancora vive
narrano
ancora di un mortale gas e terre bombardate
tremano quei figli deceduti al primo pianto
mamme con le mani in alto urlano forte
come di arresa alla vita stessa
E uomini a
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Abiti lisi
in un corpo scalfito
dalla sofferenza,
Clochard attende la sera
nel silenzio della solitudine.
Rovista cassonetto mano
dolorante,
e' triste il suo volto
truccato di brina e ghiaccio
scintillante.
Un cartone è la casa!
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 | Dove va quel briciolo d'umanità
in questo labirinto di regole
che strangolano sempre il più debole?
Lasciato all'addiaccio nelle sue miserie
da un falso potere che umilia e divide:
in quegli esempi d'odio e terrore.
Disegnar nuove
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| Il gatto disse al topo: “Se ti prendo
di te ne faccio un unico boccone! ”
Rispose il topolino: “Sei tremendo,
ti senti più feroce di un leone!
Mi vuoi mangiar, ma dimmi che t’ho fatto?
Appena che ti vedo scappo via,
giochiamo a fare il
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Lividi nel cuore
macerie sulla testa
lacrime strozzate
di sogni cancellati.
Vaghiamo nell'Universo
di folgorazioni frammentarie
nelle infernali tempeste
dei social- media.
Circuiti sparsi
nella cultura schizofrenica,
consumati
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 | Immersa fantasia
sorvolante tacchi a spillo
che assillano idee
in bislacche
avventure d'amore...
chiamarle a se moine
il perbenista
nascondersi nell'ombra
sfiorando il piacere
di una avventura bionda...
io ascolto
al frinir del
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 | Non esistono angeli
con ai piedi bei sandali.
Si disperde nell’aria
l’empatia necessaria
per offrire una spalla
a chi, incerto, traballa.
Condividi il cammino
con un cuore vicino
che conosce le fitte
di pesanti sconfitte.
Quando questo
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A pensare le stelle
questa notte di strada.
Un cuscino è la foglia adagiata nel vuoto.
Mi hanno detto che il cielo
conosce le storie prospettate ai cortili.
Di questo vecchio in pantofole,
la giacca di nebbia su un focolare di luna.
A pensare le
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I miei mostri
vestono in giacca e cravatta
hanno lo sguardo
sorridente dei giorni di sole
Mi salutano
e vanno a messa
nelle domeniche di maggio
con la macchina lavata
I miei incubi
hanno la faccia pulita
con la riga da una parte
e la
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Il dolore percuote ossa gelide,
le mani osservano il freddo che ghiaccia
l’io percosso da pieghe dagli anfratti
imi.
Il buio si cela e copre la ragione,
il nero sussurra istigando senza
ragioni.
Dai polmoni dolenti una voce
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È inverno pieno
e cade la neve
meno al settentrione
del centro e meridione.
Nevica d'inverno
e il candido manto
provoca pianto
là dove fa danno.
E si leva il lamento
per il freddo assassino
dei senzatetto
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 | Fa’ di me
ciò che fanno i boccioli in primavera,
prima che l’anima mia entri
nel vagone dei ricordi.
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Sii con me vulcano e fiamma ardente
allorché corre frenetico per le pendici,
abbracciando con la sua vampa la terra.
.
Sono qual fantasma
nel
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| Nato
nella speranza
acronimo
d’armata pazienza
Nato
dall'Adamo
e all'Eva
la saggezza riguardava
Nato
per vedere
e poi
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 | Volge lo sguardo,
la speranza,
a un appiglio
dove difendersi,
a una riva
dove asciugare i sogni.
Impalpabile
sopravvive alla paura,
alle subdole
ostilità del destino.
E quando
sembra oscurarsi il cielo,
in lontananza
voci
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 | Scendi tra i ponti, nelle stazioni,
soffia calore sopra ai cartoni,
rimbocca giornali, vecchie coperte,
riscalda facce e mani scoperte.
Accorcia la notte, accendi le stelle,
scalda le ossa sotto la pelle,
porta bei sogni, mente serena,
togli
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1471 al n° 1500.
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