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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Pierfrancesco Roberti ♦ Anna Grazia Di Martino | |
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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Il cielo in ottobre aveva strani bagliori
lampi che non erano fulmini
rombi che non erano tuoni.
Le scimmie ubriache sul fico in giardino
cantavano le loro canzoni
senza mai sporcarsi i pantaloni.
La ragazza ebrea giocava in giardino
con il suo
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Udìr sì tante chiàcchiere e menzogna,
a che, itàlica Corte, è questa noia?
E nulla è la päùra e la vergogna.
Sol che è il volèr del Pòpolo dal boia:
niente è
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Non posso scrivere di croci diverse
conosco la mia
Le lacrime non sono mai uguali
Non posso accettare le piaghe
inferte e le vite spezzate
gli sfregi sigillati nel filo spinato
Non posso capire devianze della mente
e le umilianti carezze di
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Il sogno si dissipa
con la tua fine
Il Rosso si addormenta
il romanticismo finisce
la speranza nell'uomo svanisce
Il Rosso diventa nero,
il sole tramonta,
ma l'utopia rimane,
In attesa di un altro sognatore
in attesa di un tuo
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Oh negretta! negretta! Dove vai?
È presto per raccògliere il cotone,
càndida neve della piantagiòne,
prima v'è il fiore rosso della guerra,
e v'è l'Amòr;
prima, devi danzàr a ignudi piedi
i
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Sono lacrime di pietra
ancorate a trame livide
cucchiaiate a raschiare
tiglioso dolore
fisico e
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 | Il buio seduce la sera
nella fretta, le voci a rincorrere i passi
sperduti nel colore della nebbia,
fiati sporchi di fumo e catrame
storie a mozziconi, svuotate d’un fiato
mentre i tram sferragliano nella foschia arancione dei lampioni.
Storie
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Come può un’immacolata veste bianca
rendere sposa una bambina,
e un bianco Giglio ancora in boccio
essere calpestato da chi si crede uomo
solo perché ha strumenti del piacere
mentre non conosce nessun senso dell’onore.
E come può quest’assurda
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L'inferno è ovunque
cammina su due gambe
con passi certi e misurati.
Tra arabeschi di rugiada
sfavilla un sole
insanguinato,
raggi taglienti
fendono origami
di sabbie celate...
un sole rovente
liquefa avido
la porta
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Il tempo scorreva
in balìa degli eventi
nell'Italia avvilita
dei primi anni venti,
oziavo disteso
sui gradini di casa
con la mente confusa
e dai pensieri pervasa,
lo sguardo esitante
si perdeva nel vuoto,
il futuro era incerto
il
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 | Batte il tempo l'inciampo,
ideali di comando rompono
il senso ombroso di natura,
in quel superfluo che inonda
e noi schiavi dell'ultima fregatura
dove la felicità arranca.
Sempre più tesi nei territori
ognuno nel suo pezzettino
a
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| Non appena l'onestà intellettuale diviene cosa aliena
intorno a sporadiche reminiscenze suburbane
la gestazione del proprio bagaglio culturale
sforna senza compromessi di ritorno
malgrado la tendenza al servilismo condizionato
e i rami
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Guarda fratello l’Europa
quella linea lontana di luci
mentre qui una foglia, su uno stelo di terra
senza spazio per occhi di ali.
Se guardi le stelle senza bocca né voce
le coordinate del tempo ricoprono e asciugano
ogni pianto di patrie
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gratifichi la stima
di te con un éclair
insieme le ingoi
quelle morti per acqua
tutto già visto già ingerito
pure
cos’è che d’irreale
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Il pallone è più importante
del Governo e dello Stato?
La domanda è imbarazzante,
ma chi segue il campionato ...
Una squadra di campioni
la si deve valutare
in migliaia di milioni,
...sono cifre da sognare!
Giornalisti
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Irreparabilmente
il grande sonno
assopirà e congederà
da te l'arroganza.
Solo allora
ti renderai conto
che la vita
tra i ghiacciai del cuore
è scivolata dalle mani.
Non hai saputo
raccogliere il fiore
prezioso e
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In guerra
Sì siamo in guerra
l’uno contro l’altro
come se l’altro non ci somigliasse
fosse figlio di un dio minore
o di un dio maggiore
o di nessun dio
figlio della diversità
fotocopia dei nostri pregiudizi
e di quelli
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| India |
12/11/2016 17:13 | 1226 |
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Mille i colori dei tuoi sogni
digradano dalla mente al cuore,
palpiti d'una agognata quiete.
Sono colombe, le mani bianche
su di un mare di morte
e tu l'afferri tremante,
mischiando lacrime
a parole inzuppate di terrore.
E poi..., rivestito di
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Elemosinare perdono
sulla strada angusta
d'indifferente approccio,
sguardi alteri
passano sopra il povero,
inclemente rimprovero
per l'indecenza della miseria,
vergognosa condizione
per chi non può sfamare
le bocche avide
di
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Scivolando le mani sulla purezza
si è nascosta la luce
al nascere del sole.
E’ calato buio più profondo
dopo un gesto, che ha rubato l’anima alla primavera,
ad un fiore avvolto nell’ombra dal pianto.
Non sarà il tempo,
l’acquasanta ad
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Se il quieto vento che può soffiàr muto
sta, e silenzioso, e tìmido; e si svelle
dopo la Primavera e in sull'Estate,
dopo avèr colto le spighe dorate,
ei a' baci ancòr cedendo di settembre,
tu, oh
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Poche le stelle in cielo
pur velata la luna sul gelo
sul silenzio sul sentiero
un’ombra qui disegna
E’ una sagoma dolente
di un mendico curvo
un
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Giro
senza un paio di tasche
per scaldarmi le mani,
vivo
senza un euro bucato
per mangiare domani!
Magro
perché sono a digiuno
e mi sento sfinito,
mangio
ciò che trovo per strada
e mi son dimagrito!
Sordo
al richiamo del
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Piangi, oh Amèrica! l'òrrida tua sera,
poiché il Crepùscolo è giunto e si infuria,
pingendo graffi sulle tue alte nùvole,
e con pellegrine orme;
e queste son
le ombre degli Antenati: ùrlano
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Chi è nato nei Cinquanta, come me,
ricorda bene quando, sul finire
di quegli anni Sessanta, all’improvviso
comparvero le prime minigonne.
Nel volgere di mesi, settimane,
senza pagar per strada si assisteva,
con gran delizia per chi allora
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Orribili abusi,
indecenza dell'umano volto
sociale,
sottile rete di maglie avvolgenti
irretiscono lo spirito perverso.
Bambini toccati da ombre peccaminose
che si insinuano perversamente
nell'intimo dell'innocenza,
imbrattando pure anime
di
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Già dalla primavera una frana
colpito avea l’ermo colle del Poeta;
ora tremenda faglia ha aperto crepe
laddove la famosissima siepe
"dall’ultimo orizzonte il guardo esclude",
e la valle non è più tacita e quieta.
Il terremoto certo a un
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Eretti cipressi
riposano le anime
all'olmo colle
sacro campo
l'anima e impressa
a marmorea dimora.
Rispecchia storia
nei secoli
di ieri e domani.
Vive all'ombra
del silenzio il ricordo
Profuma di rose
l'immagine scolpita
sulla
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Quel profumo del pane
ch’era appena sfornato
stuzzicava la voglia
di mangiarlo sul posto ...
Quel campetto di sassi
ch’era a fianco alla scuola
incitava i ragazzi
a giocare a pallone ...
Quella macchina bianca
acquistata da poco
è
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Immortale chi non cede alla sorte.
In questo tempo inchinato nel male
sulle porte piegate nel sole
dentro ai viaggi senza le mete
ci si sveglia nel buio, coricandoci ignavi alla noia.
Qui, si spinge in un gioco di torri
alfieri e re senza vele e
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Un batuffolo bianco,
grandi occhi
eccomi al mondo,
piccoli gioiosi guaiti
al caldo latte di madre,
ma si cresce
e “Vivere” è altro
E’ annusare
Scoprire, capire,
rotolarsi sull’erba,
è rincorrere i greggi
Sgambettavo
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1561 al n° 1590.
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