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Poesie pubblicate: 365’068Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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il mare cinto in un bicchiere
declama la poesia nel sole.
Infrango il silenzio nei rami,
pennella l’infinito d’azzurro.
Cade la goccia della pioggia,
nell’onda bianca del mare.
Amo me stesso,
non sono pronto ad essere narcisista.
La mia freccia
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Tramontata è la luna, e il cielo tace,
le Pleiadi svanite nel loro velo di brace.
Giovinezza dilegua, la notte non mi consola
nel mio letto resto ancor sola.
Eros mi scuote, selvaggio e feroce
di desiderio, che per me è una croce.
Dolce- amara la
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Se per caso le nostre ombre
si incroceranno ancora
lungo i sentieri ignoti
di un domani senza memoria
soffierò sulla cenere del tempo
per ritrovare il calore del tuo nome.
I tuoi lineamenti estranei
mi parleranno in silenzio
di stagioni ormai
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Di sera scrivevo parole d’amore,
e di giorno le vivevo.
Sotto il glicine in fiore
il tempo si asciugava piano,
senza lasciare ombra
a un bacio custodito nel silenzio.
Tra le foglie danzava una luce gentile,
dorando il respiro delle ore,
e il
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Nu sì pe maje ferni’
pe farte ‘ncannari’
pe fa’ ca po’ sta vocca
ogne matina schiocca
e dice: “Bene mio
sì comme te vogl’io|”
Nu sì pecché accussì
te faccio ‘nfanfari’
senza truva’ arricietto
senza cagna’ maje lietto
scartanno ‘a
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Quanto sollievo v’è
nello stringere nuvole tra le mani!
Piedi felici
di giocar dentro specchi d’acqua
...tuoni ormai lontani...
Sciocca è la mente
ad inseguir farfalle
Futile quel pensiero
eppur beato!
Gioconda è la coscienza...
fili di euforia
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Il tramonto scocca con Luna calante
e Venere si affretta a raggiunger Giove,
appassionata lungo l’ellittica muove
e nel suo splendore appare pulsante.
Sull’asse a ponente del cielo brillante
la vista segue i due nelle rotte nuove
congiunti
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In questa pioggia d’acciaio,
obliqua e insistente,
io sono un campo arato e nudo,
che beve il cielo scuro.
Non c’è ancora la promessa della rosa,
ma un ronzio sordo sopra il tetto
e il fango che inghiotte i passi stanchi.
Sono l’attesa
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Parole che
hanno dei profumi diversi
scaldano il cuore
o lo tagliano in due.
Restano senza fare rumore,
immobili ad ascoltare segreti,
mentre asciugano lacrime amare.
Gelano pensieri di una vita vissuta,
tra amore e perdono
carezze e
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Siamo invisibili
nell’aria della sera
nessuno ci vede
contare le nuvole
e respirare veleno
nel deserto di polvere
che ci siamo disegnati
sulla pelle pallida.
Siamo trasparenti
nel vento del buio
nessuno ci ama
neanche le ombre
che
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Bimbo, tenera età, occhi vivaci,
terra, polvere secca, pietre bianche,
piedi scalzi nel calore d’estate,
appuntamento col fiero bisonte.
Mostro di ferro saetta e saluta,
fischi felici e nuvolette nere,
ritrovo al meriggio col treno amico
in un
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ho aperto la finestra nel sole che scalda,
nel mio silenzio mi sono messo sotto la bellissima doccia,
mi sono svegliato con un caffè caldo
sono uscito ed ho sentito la gente che parlava
non sono più tornato indietro ho attraversato Roma
sono arrivato
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Fra stuoli di folle,
marcian ancor gli alpini,
di nere penne son cinti,
simil ad allori mai vinti
Echeggia nell’aere il lor canto,
primeggia su nei cieli,
eterno saluto lassù
a quelli che più non sono
Non sono ma sono
fra noi sì
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Cade una pioggia antica e senza fine,
muta la forma del mondo là fuori;
cancella i passi sulle vecchie linee,
copre di fango tutti i miei timori.
Io sono un vetro appannato e lucente,
che specchia un viso e non la strada
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Sono radice antica che spacca la pietra
architettura di argilla e correnti
tronco nodoso che sfida la scure
e fondamenta di roccia che tremano al vento.
Sono una fucina accesa che plasma i respiri
foglia che beve la luce del mattino.
I miei
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Se cogliamo le ortiche
il nostro vaso nero
sarà pieno di sogni
e non avremo bisogno
di mentire alla luna
sui nostri baci rubati
al veleno che scorre
fra noi e le lunghe notti
che finiscono in un’alba.
Se beviamo l’elleboro
non avremo più
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Stupenda villa antica, rimembranza.
Una vetrata brilla di sole caldo,
celeste chioma, glicini dall’alto,
rose dolci, violette delicate,
l’aiuola bomboniera di profumi.
Compagni cari corrono nei viali,
risuona cinguettar di voci liete,
voli di
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 | Tu violenti la mia sensibilità,
rapisci il mio sguardo
da quella bellezza
che è la vita ... Perché?
è un furto d’anima che
non ha nome.
Ma io resto qui, ostinato,
a bere il fiele del tuo astratto
e il tuo silenzio.
Amo le tue lacrime come
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| Sempre alberga
nel mio languido cuor
una graziosa Musa
e in tormento l’animo mi pone
Anco se ciò m’indispone,
ché soffro d’Amor,
ché malnato parmi d’esser
in ciò che si frappone
E canto posso sol elevar
a lei, che da me dista
e vita rende
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| Trema pure, mio cuore, nella notte
resta vigile, indomito, inquieto.
Le strade già tracciate sono rotte
il tuo patire non rimanga segreto.
C’è un vento che disturba la pianura
e scuote le certezze della mente
ma l’anima che provi ha una
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| Nel caos delle passioni
suoniamo uno strumento
che desta vibrazioni
tra l’attimo e il momento
sillabe parole versi
sono echi umani
raccolti non dispersi
in volo come gabbiani
dove lo sguardo dell’anima
sfiora l’angusto clima
frammenti
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Quattordici di luglio
coi nodi della storia
è questo un altro intruglio
degna giaculatoria
dell’uomo maltrattato
da questa società
signora del peccato
dell’uguaglianzità.
Luigi e la regina
la gelida Antonietta
la nobiltà col clero
scoperta la
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ho imparato l’amore nel tenero abbraccio dei miei genitori,
io piccolo uomo che singhiozzavo la dolcezza delle nuvole,
la preside della nostra scuola cantava l’abbraccio dell’avverbio insieme,
vivevo fianco a fianco dei miei amichetti,
angeli di
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Ti cerco nell’urlo d’un silenzio bianco,
dove il tempo s’arresta eppure precipita.
Sei l’alba che gela e la notte che incendia,
un ghiaccio bollente che mi scava le vene.
Il tuo respiro è una tempesta d’aria ferma,
una carezza di vetro che
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La farò finita
senza rimpianti
e con il cuore
pieno delle ombre
che amavo tanto.
Finirò in bellezza
pulendo la polvere
e respirando buio
nelle notti d’aprile.
La farò finita
e non sarò vecchio
mai se non in sogno
con le mie melodie
e
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Esiste un luogo nel mio cuore
particolarmente singolare,
celermente elaborato,
più che cielo azzurro immacolato.
Lì abita la persona più speciale:
il mio Signore,
l’unico che possa osare.
Lo abbiamo insieme concepito,
progettato e nel tempo
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Pensier volanti
a giunger disinvolti e riflettenti,
piume ad ondeggiar nel cielo.
Volar ad anima fiorita
e raccoglier mazzolini di viole,
dolci rimembranze e
umor a ripeter dinamiche parole.
Poesia ad incider pensiero
tempo a maturar
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| (Votazioni in corso) |
07/06/2026 21:19| 14|  |
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Non vive l’anima di soli pesi,
di calcoli precisi e giorni uguali,
di passi stanchi e di doveri appesi
al muro grigio dei dettagli feriali.
Esige il tempo di una tregua accesa,
un assoluto e limpido dono,
in cui la mente cede la sua resa
e le
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Sfiorare l’infinito
Ti muovi
tra stanze spente
che odorano di ferro e respiro ristagnato.
Ogni passo è nodo in gola,
ogni ombra una sutura che tira.
Non c’è eco,
solo il fruscio dei vestiti
che grattano ossa invisibili.
Qualcosa ti segue
tra
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Se d’animo non trovo successo,
allor eccedo in eccesso,
non in probo mi ritrovo
in me stesso
Ma scaricar debbo
tal accidiosi tormenti
e bontà divina
mi ponga man lo stesso
In tal speranza ancor credo,
anco s’ancor non mi ben ravvedo
in
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sveglia l’amore brucia là dentro,
guardo i tuoi occhi spezzati dal fiore,
Vortice di baci che respirano sulla tua bocca.
Piangerò la tua lontananza tu che urli il tuo addio,
bevo il mio caffè amaro del mio silenzio,
Sento l’estate passata delle
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Scende l’obliqua danza del bagnato,
lava le tracce dell’antico gelo;
io sono un campo stanco e dissodato
sotto un sipario grigio teso in cielo.
In questo tempo che non ha dimora
tra il fango denso e il gocciolio costante,
io sono
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Alza la vela Erato e dammi fiato
in questa corsa folle strumentale
a oriente del tuo mondo passionale
anche se affronti un caso disperato.
Apri le ali e sfida in ogni lato
le colonne di Ercole e il banale
sia fuori che di dentro esistenziale
col
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E guardo il libero cielo
nel parco ancora silente,
ove una rondine vola
lambendo l’acqua quieta
del picciol sinuoso lago.
Una libellula danza
elegante e leggera,
sfrecciando nei volteggi
con l’ali iridescenti.
Gode estasiato il bambino
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Esempio e segno di speranza
Colpito un tempo semispezzato
dai rami dolenti gementi piegati
verso terra ecco oggi dopo quella
resurrezione raggiunta con tenacia
fatica soffrendo per le ferite dure
da rimarginare e i tristi moncherini,
bello
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Rosso vermiglio di sangue rappreso,
nuvole nere, veloci tempeste,
il cielo brucia la terra impazzita:
voglia d’uccidere, di dare e amare
di dolci abbracci, feroci violenze.
Piange la terra che il sole condanna
giusta vendetta di crimini
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Davanti la finestra di ferro
cammino sulla riva.
Sassi a coprir le mie orme.
Da lontano il vento
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S’accende il buio in un riflesso d’oro,
mentre la neve brucia tra le dita;
custodisco un immenso e vano tesoro
nella ferita aperta della vita.
Sale un silenzio che rimbomba forte,
come un oceano chiuso in un granello;
danza la vita ai
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Le corde
sono già strette
segnano la pelle
come il morso
che non ho dato
alle ombre
rimaste fuori,
lontane dal cuore.
Il metallo
teme il freddo
perché la tenebra
sente il respiro
diventare peccato
lentamente
quasi il cielo
avesse
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C’è una domanda che ritorna
quando il rumore delle notizie svanisce,
quando i nomi scorrono in fretta
e il giorno dopo ne reclama altri:
che cosa resta?
Resta una fotografia, forse:
un frammento di luce, sottratto alla polvere,
una voce che ha
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 14:47| 39|  |
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vola il gigante sopra l’azzurro di tutti i secoli,
squillano le parole che rimbombano nell’amore puro,
i personaggi di Shakespeare meravigliano nello stupore,
il mondo inglese glorifica il coraggio dell’uomo
si sente l’ostia spezzata del male
ombra
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Alle prime luci
dell’alba
solo t’incammini
a passo lento
senza incontrar nessuno
se non la tua ombra
ti specchi
sui palazzi a fianco
del marciapiede
e t’avvicini poi a quel cancello
che sai per certo
ch’è aperto alla vita,
nessuno lo
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 11:54| 9|  |
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Ricerca, l’ansimante anima del mondo,
la sorgente che disseta e non dele,
che irrora e vivifica del profondo,
che fortifica ed eleva dello spirito le vele.
Esiste fuori dal tempo e da ogni agonia
uno spazio dell’anima dove dimora coscienza,
è un
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 11:40| 8|  |
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 | Quando sarà consumato anche il silenzio
allora baciami e non avrò paura
che la notte si sciolga e ci riveli al mondo
come amanti che siamo, o figli di sventura.
Baciami e terrò il fiato sospeso
per ascoltare il tuo respiro,
vorrò sentire dove
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 | Ho visto mille volte
le luci del mattino
e ora sono stanco,
lasciatemi andare.
Ho salito scale
e sceso gradini,
incontrato l’uomo nero e la donna dentro me.
Guardo ora verso il cielo,
lo stesso che ha accolto
la madre di tutte le mie morti.
Il
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| Se il bel tempo attraversa il tuo cuore,
il tuo slancio di vita
si eleva
e il fuori da te rende bello
perché un sole
che punta i suoi raggi
dal dentro
...
cambia per te
del giorno
il grigiore
e gli effetti
- d’intorno -
con le
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 09:21| 7|  |
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| Se un mal offusca
e di tramonto par vivere,
che’l buio è di rapina
ed alba non sorge,
allor vita par meschina
ed in penombra
ci s’arreca,
ché nulla par dispare
E quantunque si cerchi,
par che qualcosa sfugga
ed in vizioso cerchio
ci si
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È uno scavare d’ombre
in questo cielo preparato a festa
lungo la strada delle stelle in oro
perdute a trasformare in melodramma
la misera storiella di paese
di un vago cantastorie
e le pretese
calate dentro il petto con il mare
con l’onde che si
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Sebastian respira
l’aria gelida del mattino.
Nevica.
Il freddo insiste
sul volto,
e il vento,
tagliente,
lo chiama.
Si stringe nel cappotto,
affretta il passo,
ma non è l’inverno
a inseguirlo.
È altro:
una memoria senza forma
che
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Vorrei esserti canto
nell’inquietudine del mondo
e
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I continenti slittano, lenti,
come un pensiero che cede.
.
Nel ventre del treno
occhi senza nome
custodiscono la stessa crepa.
.
Il ferro respira,
trattiene silenzi.
.
Qualcuno accusa,
un dito nel vuoto,
ma il colpevole si dissolve
tra le
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 23:52| 29|  |
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Raccontami
di quando la luce
comincia
a tradire il mare
e le prime ombre
della sera
accarezzano le onde
come in sogno
nel vento d’estate.
Ricordami
che ci baciavamo
quando
eravamo in amore
come i gatti
che di notte bramano
strade
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Ancora mi sorridi viso caro,
l’anima mia trova per te conforto.
E gli occhi tuoi sono dolce allegria
e serena, rapiscono il mio cuore.
Mi ritrovo lassù in nubi d’oro,
passo più in alto di cime innevate,
volo su vasti mari sconfinati,
respiro
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 | Guardava in cielo
ogni sera,
prigioniero,
mio padre soldato
cercando la stella polare
a nord
dov’era l’Italia.
Non ruggivano
di cingoli
e stanchi passi di marcia
le dune,
fresche a quell’ora.
Aveva un paese lontano
e una vita
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Se sei un sogno non mi abbandonare
restami accanto
mentre conto le stelle
tra le vie del cuore
se sei un sogno sussurrami parole
che io possa ricordare
quando il mio sguardo vuoto ti cercherà
per riempir nuove dimore
se sei un sogno
sulle note
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Di stanche fatiche
mai proni,
orsù il lavoro mai stoni,
che memore è d’antiche
memorie di sudore sudato
Si levi il cappello
in segn di saluto
il passante ch’osserva
tal spron di lavoro,
che omaggi d’inchino
Un cuore pulsante
alla società
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cammino a piedi nudi,
ridendo una goccia di promazina,
bevendo un caffè,
con una zolletta di lacrime,
palpita la forza energica
del silenzio nascosto.
Il mio io fragile,
brucia nella fiamma del cielo,
stanotte è per te,
cuore di una radice,
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Nuvole
a scrivere su rocce accartocciate
accarezzate e poi gettate
Cielo
a singhiozzar su rime solitarie
plauso esaltato
da un grido consumato
Luna
dona lacrime riflesse
tra spaccature invecchiate
dentro rughe logorate
Eppur canta il
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 14:46 | 10|  |
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338221 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31 al n° 90.
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