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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 73924 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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 | Gli addii
si trascinano dietro
degli strascichi lunghi
come gli abiti da sposa.
Gli addii
hanno sempre
un retrogusto amarognolo
come il cioccolato fondente.
Gli addii
rimangono impressi sulla pelle
anche dopo cent’anni
come un
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Fermati dove il tempo non ha fretta,
lascia cadere il guscio del presente.
La memoria è un mosaico di conchiglie
sepolte sulla riva del silenzio,
un labirinto d’ambra e di ossidiana
dove ogni voce antica si fa ninfa.
Siamo
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Agosto: fuori il sole è un monarca allo stremo
colato sull’asfalto in una stanchezza di piombo.
Oltre la soglia, l’orologio ha smarrito ogni quadrante
ristagna il tempo, relitto addormentato
tra pareti sature di carta ingiallita e assenzio di
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Ed apre il fiore la sua corolla
col primo bacio di fresca rugiada,
ove si specchiano i raggi del sole.
Rivolta ogni campo la sua zolla,
ove i semi il contadin dirada,
che saranno pane, se il ciel lo vuole.
E sboccia pure tra i fiori un amore,
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o poeta eterno che danzi le brame dolci del tuo tempo,
ombra che bruci l’amore sfatto di sogni
la violenza ha troncato la tua tormentata vita
hai disegnato la felicità nel verso semplice della bellezza
i tuoi versi d’amore volano sul retaggio
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Ricorderemo quel tempo che fu giorno
e tutto si svelerà di quell’età gagliarda
dove tutto era possibile
e in ogni momento vivevamo felici
Adesso che il vento ha trascinato
con sé le foglie cadute
è nel dopo, che riponiamo
tutta la nostra
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Sentirsi in gloria,
un’illusione che d’incanto
fugge via
e trasmuta in so che altro
E sentir qualcosa
ancora ancora,
da cui fuggir divien vano,
il tutto è tristo invano
Cercar qualcosa,
smembrarsi in tal destino,
in orrido cammino,
ché
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Ho camminato
nel solco del tempo antico
portando nei fianchi
il segreto della terra.
Per due volte ho spalancato
le porte del mondo
per due volte il mio corpo
si è fatto abisso e luce
spezzandosi per farsi sorgente.
Non sono più soltanto
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 | Ma, dove vanno a cadere le stelle
insieme alla vita ed alle cose più belle?
Si poggiano piano senza rumore
o si schiantano con forti boati nel cuore?
È caduta una stella sopra l’onda
e si è dissolta, uno sprazzo veloce dal cielo,
la notte l’ha
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Fermati un breve istante sul sentiero,
ascolta il vento che tra i rami spira;
raccogli il filo d’oro del pensiero,
mentre il tramonto languido scolora.
La mente è un mare calmo in cui affonda
ogni frammento antico di un sorriso,
un’eco
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Lei cerca ancora
di ferire la pelle
con le unghie
pronunciate sottovoce
a tarda sera
quando il vento
sembra ancora fermo
ad aspettare il buio
di qualche notte morta.
Lei spera ancora
di fermare il respiro
ma senza fare rumore
perché il
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Testa bassa
Impronte di dolore lungo la via, elargendo
al mondo patimento ed agonia .
Gocce di sofferenza in intensi effluvi
d’ acre odore, scivolano sfiorando il
cuore di chi lo vorrebbe salvare.
Testa bassa con umiltà, silente e rassegnato
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resta un attimo soltanto un attimo di più con la testa tra le mani
silenzio ininterrotto di un fiore acceso di tramonti
vestito d’infinito rubato di parole
danza sfrenata di ballerini sfarinati di papaveri
bellissimi uomini e donne ruggito d’amore
o
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Tintinna la grondaia,
fievole battito a soffiar vento,
tempo recondito,
giorni e giorni a divenir incompresi.
April d’acciaio, ciel di bronzo,
tiepide aurore a riscaldar aria
e scioglier la rugiada.
Armonia ad ore e ritrovar tempo,
tempo a
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Squilla la sveglia son le sei o le sette?
Stamani esco, o quasi non esco,
A bando son messe tutte le frette.
esser in quiescenza è quasi fiabesco,
Oggi sul registro mi segno “libertà affrancata”,
non c’è da timbrare alcun cartellino,
son sol
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dalla mia finestra ti percepisco
seppur non ti veda,
il grande palazzo di fronte
mi preclude la vista...
in ogni notte inquieta o serena
ti sento come fossi mia vita
che si arrabatta e si trascina
violenta, nell’onda che
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Immaginifica come te nessuna
smargiassa forse e in parte cortigiana
ti atteggi come fossi la fortuna
improvvisando passi e chiaranzana
ma forse è colpa della bianca luna
che va giurando che tu sei morgana.
Non sei una fata ma un cuore senza
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Hai chiesto un albero
e ti ho portato il vento
perché la radica trema
dove l’anima esige
l’aperta campagna.
Non ti offrirò una gabbia d’oro
né il peso d’un giuramento
scolpito nel marmo.
C’è un’infinita devozione
nel lasciarti scivolare
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Non è un vuoto nell’aria, né fame che consuma,
ma un’equazione tesa, una spinta quantistica,
la traiettoria d’oro che traccia la cometa
prima che l’occhio umano ne calcoli la scia.
È un’inclinazione dell’ago magnetico,
un Nord senza nome che
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 | L’ Autunno avanza tra le fronde
di rame e la nebbia,
con le sue mani di vento
incorona il bosco e accende
l’oro sulle chiome degli alberi.
Un mulino raccoglie i granelli
degli anni, mentre la piccola pieve
di pietra si erge come un santuario
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| Resta il silenzio
tra le pietre annerite
di questo immenso castello,
e nelle stanze vuote,
orfane dei tuoi passi
e della tua voce.
Anima di sale e gocce d’arte,
racchiusi nelle tele colorate,
che per sempre conserveranno
il tuo tocco e la tua
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| o scuola luogo in cui conosci l’altro
memoria di bellissimi ricordi di compagni passati
interrogazioni in cui ho dato quello che potevo
ho imparato a rispettare l’altro ed il professore
ho conosciuto la passione per la storia
segno che mi portavo
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Sei turbato dal tuo umore
Non pensa la mente
pervasa è da tanto rumore
Trovi rifugio
dietro una parete di vetro spessa
...visibile...
ma irraggiungibile
Dentro una stanza vuota
si adagia il cuore
a gridar vai sott’acqua
alienato è il tuo
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C’è una corrente invisibile, sottile,
che non chiede permesso alla parola
ma scuote la radice della lingua,
un magnete che sposta la marea interna.
Non è fame, non è vuoto da riempire,
è un’architettura di fessure e feritoie
da cui entra,
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Era di mattino presto
quando due piccole gocce
si incrociarono
sullo stesso cammino...
Io sono figlia dell’alba
e della rugiada
mi vesto così ogni qualvolta
la luce incontra
la densità dell’aria
trasformandomi in pura
goccia di acqua.
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Buia è la notte.
Stella lucente brilla in cielo,
silenzio
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Come mattino
mi svegli e mi parli,
mentre la fredda terra
è in movimento,
forse anch’io
Al luminoso giorno
i miei sogni camminano nel futuro,
ovunque sia.
Nell’anima un profumo d’amore,
sul battito del cuore
mi lascio andare
al tuo
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Due tracce nella polvere,
sotto questo cielo pesante di grigio.
Da una parte il calcolo,
il muro freddo della mente
che misura l’ombra;
dall’altra il mio tronco ritorto,
il respiro faticoso che resta
nel tempo immobile.
È una fragile impalcatura
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l’alba non smette mai di salire nella sua fredda rugiada
sento la poesia accoccolarsi al mio io sdraiato in silenzio
bellissima compagnia figlia benedetta delle stelle
cammino tra i brividi di rime scelte di paradiso
sposa dolorosa figlia delle parole
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Nei solchi profondi
delle mie mani
si cela il passato
e forse il domani,
figli di scelte
giuste o sbagliate
racchiudono storie
impulsive o studiate
L’impronta d’un bacio
scoccato nel fuoco,
un amore respinto,
l’effetto d’un gioco,
la pelle
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73924 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 91 al n° 120.
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