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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’021Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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Se cogliamo le ortiche
il nostro vaso nero
sarà pieno di sogni
e non avremo bisogno
di mentire alla luna
sui nostri baci rubati
al veleno che scorre
fra noi e le lunghe notti
che finiscono in un’alba.
Se beviamo l’elleboro
non avremo più
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Stupenda villa antica, rimembranza.
Una vetrata brilla di sole caldo,
celeste chioma, glicini dall’alto,
rose dolci, violette delicate,
l’aiuola bomboniera di profumi.
Compagni cari corrono nei viali,
risuona cinguettar di voci liete,
voli di
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 | Tu violenti la mia sensibilità,
rapisci il mio sguardo
da quella bellezza
che è la vita ... Perché?
è un furto d’anima che
non ha nome.
Ma io resto qui, ostinato,
a bere il fiele del tuo astratto
e il tuo silenzio.
Amo le tue lacrime come
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| Sempre alberga
nel mio languido cuor
una graziosa Musa
e in tormento l’animo mi pone
Anco se ciò m’indispone,
ché soffro d’Amor,
ché malnato parmi d’esser
in ciò che si frappone
E canto posso sol elevar
a lei, che da me dista
e vita rende
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| Trema pure, mio cuore, nella notte,
resta vigile, indomito, inquieto.
Le strade già tracciate sono rotte,
il tuo patire non rimanga segreto.
C’è un vento che disturba la pianura
e scuote le certezze della mente,
ma l’anima che provi ha una
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| Nel caos delle passioni
suoniamo uno strumento
che desta vibrazioni
tra l’attimo e il momento
sillabe parole versi
sono echi umani
raccolti non dispersi
in volo come gabbiani
dove lo sguardo dell’anima
sfiora l’angusto clima
frammenti
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Quattordici di luglio
coi nodi della storia
è questo un altro intruglio
degna giaculatoria
dell’uomo maltrattato
da questa società
signora del peccato
dell’uguaglianzità.
Luigi e la regina
la gelida Antonietta
la nobiltà col clero
scoperta la
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ho imparato l’amore nel tenero abbraccio dei miei genitori,
io piccolo uomo che singhiozzavo la dolcezza delle nuvole,
la preside della nostra scuola cantava l’abbraccio dell’avverbio insieme,
vivevo fianco a fianco dei miei amichetti,
angeli di
leggi

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Ti cerco nell’urlo d’un silenzio bianco,
dove il tempo s’arresta eppure precipita.
Sei l’alba che gela e la notte che incendia,
un ghiaccio bollente che mi scava le vene.
Il tuo respiro è una tempesta d’aria ferma,
una carezza di vetro che
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La farò finita
senza rimpianti
e con il cuore
pieno delle ombre
che amavo tanto.
Finirò in bellezza
pulendo la polvere
e respirando buio
nelle notti d’aprile.
La farò finita
e non sarò vecchio
mai se non in sogno
con le mie melodie
e
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Esiste un luogo nel mio cuore
particolarmente singolare,
celermente elaborato,
più che cielo azzurro immacolato.
Lì abita la persona più speciale:
il mio Signore,
l’unico che possa osare.
Lo abbiamo insieme concepito,
progettato e nel tempo
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Pensier volanti
a giunger disinvolti e riflettenti,
piume ad ondeggiar nel cielo.
Volar ad anima fiorita
e raccoglier mazzolini di viole,
dolci rimembranze e
umor a ripeter dinamiche parole.
Poesia ad incider pensiero
tempo a maturar
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| (Votazioni in corso) |
07/06/2026 21:19| 7|  |
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Non vive l’anima di soli pesi,
di calcoli precisi e giorni uguali,
di passi stanchi e di doveri appesi
al muro grigio dei dettagli feriali.
Esige il tempo di una tregua accesa,
un assoluto e limpido dono,
in cui la mente cede la sua resa
e le
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Sfiorare l’infinito
Ti muovi
tra stanze spente
che odorano di ferro e respiro ristagnato.
Ogni passo è nodo in gola,
ogni ombra una sutura che tira.
Non c’è eco,
solo il fruscio dei vestiti
che grattano ossa invisibili.
Qualcosa ti segue
tra
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Se d’animo non trovo successo,
allor eccedo in eccesso,
non in probo mi ritrovo
in me stesso
Ma scaricar debbo
tal accidiosi tormenti
e bontà divina
mi ponga man lo stesso
In tal speranza ancor credo,
anco s’ancor non mi ben ravvedo
in
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sveglia l’amore brucia là dentro,
guardo i tuoi occhi spezzati dal fiore,
Vortice di baci che respirano sulla tua bocca.
Piangerò la tua lontananza tu che urli il tuo addio,
bevo il mio caffè amaro del mio silenzio,
Sento l’estate passata delle
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Scende l’obliqua danza del bagnato,
lava le tracce dell’antico gelo;
io sono un campo stanco e dissodato
sotto un sipario grigio teso in cielo.
In questo tempo che non ha dimora
tra il fango denso e il gocciolio costante,
io sono
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Alza la vela Erato e dammi fiato
in questa corsa folle strumentale
a oriente del tuo mondo passionale
anche se affronti un caso disperato.
Apri le ali e sfida in ogni lato
le colonne di Ercole e il banale
sia fuori che di dentro esistenziale
col
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E guardo il libero cielo
nel parco ancora silente,
ove una rondine vola
lambendo l’acqua quieta
del picciol sinuoso lago.
Una libellula danza
elegante e leggera,
sfrecciando nei volteggi
con l’ali iridescenti.
Gode estasiato il bambino
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Esempio e segno di speranza
Colpito un tempo semispezzato
dai rami dolenti gementi piegati
verso terra ecco oggi dopo quella
resurrezione raggiunta con tenacia
fatica soffrendo per le ferite dure
da rimarginare e i tristi moncherini,
bello
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Rosso vermiglio di sangue rappreso,
nuvole nere, veloci tempeste,
il cielo brucia la terra impazzita:
voglia d’uccidere, di dare e amare
di dolci abbracci, feroci violenze.
Piange la terra che il sole condanna
giusta vendetta di crimini
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Davanti la finestra di ferro
cammino sulla riva.
Sassi a coprir le mie orme.
Da lontano il vento
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S’accende il buio in un riflesso d’oro,
mentre la neve brucia tra le dita;
custodisco un immenso e vano tesoro
nella ferita aperta della vita.
Sale un silenzio che rimbomba forte,
come un oceano chiuso in un granello;
danza la vita ai
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Le corde
sono già strette
segnano la pelle
come il morso
che non ho dato
alle ombre
rimaste fuori,
lontane dal cuore.
Il metallo
teme il freddo
perché la tenebra
sente il respiro
diventare peccato
lentamente
quasi il cielo
avesse
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C’è una domanda che ritorna
quando il rumore delle notizie svanisce,
quando i nomi scorrono in fretta
e il giorno dopo ne reclama altri:
che cosa resta?
Resta una fotografia, forse:
un frammento di luce, sottratto alla polvere,
una voce che ha
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 14:47| 24|  |
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vola il gigante sopra l’azzurro di tutti i secoli,
squillano le parole che rimbombano nell’amore puro,
i personaggi di Shakespeare meravigliano nello stupore,
il mondo inglese glorifica il coraggio dell’uomo
si sente l’ostia spezzata del male
ombra
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Alle prime luci
dell’alba
solo t’incammini
a passo lento
senza incontrar nessuno
se non la tua ombra
ti specchi
sui palazzi a fianco
del marciapiede
e t’avvicini poi a quel cancello
che sai per certo
ch’è aperto alla vita,
nessuno lo
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 11:54| 7|  |
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Ricerca, l’ansimante anima del mondo,
la sorgente che disseta e non dele,
che irrora e vivifica del profondo,
che fortifica ed eleva dello spirito le vele.
Esiste fuori dal tempo e da ogni agonia
uno spazio dell’anima dove dimora coscienza,
è un
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 11:40| 6|  |
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 | Quando sarà consumato anche il silenzio
allora baciami e non avrò paura
che la notte si sciolga e ci riveli al mondo
come amanti che siamo, o figli di sventura.
Baciami e terrò il fiato sospeso
per ascoltare il tuo respiro,
vorrò sentire dove
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 | Ho visto mille volte
le luci del mattino
e ora sono stanco,
lasciatemi andare.
Ho salito scale
e sceso gradini,
incontrato l’uomo nero e la donna dentro me.
Guardo ora verso il cielo,
lo stesso che ha accolto
la madre di tutte le mie morti.
Il
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| Se il bel tempo attraversa il tuo cuore,
il tuo slancio di vita
si eleva
e il fuori da te rende bello
perché un sole
che punta i suoi raggi
dal dentro
...
cambia per te
del giorno
il grigiore
e gli effetti
- d’intorno -
con le
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| (Votazioni in corso) |
06/06/2026 09:21| 3|  |
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| Se un mal offusca
e di tramonto par vivere,
che’l buio è di rapina
ed alba non sorge,
allor vita par meschina
ed in penombra
ci s’arreca,
ché nulla par dispare
E quantunque si cerchi,
par che qualcosa sfugga
ed in vizioso cerchio
ci si
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È uno scavare d’ombre
in questo cielo preparato a festa
lungo la strada delle stelle in oro
perdute a trasformare in melodramma
la misera storiella di paese
di un vago cantastorie
e le pretese
calate dentro il petto con il mare
con l’onde che si
leggi

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Sebastian respira
l’aria gelida del mattino.
Nevica.
Il freddo insiste
sul volto,
e il vento,
tagliente,
lo chiama.
Si stringe nel cappotto,
affretta il passo,
ma non è l’inverno
a inseguirlo.
È altro:
una memoria senza forma
che
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Vorrei esserti canto
nell’inquietudine del mondo
e
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I continenti slittano, lenti,
come un pensiero che cede.
.
Nel ventre del treno
occhi senza nome
custodiscono la stessa crepa.
.
Il ferro respira,
trattiene silenzi.
.
Qualcuno accusa,
un dito nel vuoto,
ma il colpevole si dissolve
tra le
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 23:52| 25|  |
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Raccontami
di quando la luce
comincia
a tradire il mare
e le prime ombre
della sera
accarezzano le onde
come in sogno
nel vento d’estate.
Ricordami
che ci baciavamo
quando
eravamo in amore
come i gatti
che di notte bramano
strade
leggi

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Ancora mi sorridi viso caro,
l’anima mia trova per te conforto.
E gli occhi tuoi sono dolce allegria
e serena, rapiscono il mio cuore.
Mi ritrovo lassù in nubi d’oro,
passo più in alto di cime innevate,
volo su vasti mari sconfinati,
respiro
leggi

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 | Guardava in cielo
ogni sera,
prigioniero,
mio padre soldato
cercando la stella polare
a nord
dov’era l’Italia.
Non ruggivano
di cingoli
e stanchi passi di marcia
le dune,
fresche a quell’ora.
Aveva un paese lontano
e una vita
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Se sei un sogno non mi abbandonare
restami accanto
mentre conto le stelle
tra le vie del cuore
se sei un sogno sussurrami parole
che io possa ricordare
quando il mio sguardo vuoto ti cercherà
per riempir nuove dimore
se sei un sogno
sulle note
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Di stanche fatiche
mai proni,
orsù il lavoro mai stoni,
che memore è d’antiche
memorie di sudore sudato
Si levi il cappello
in segn di saluto
il passante ch’osserva
tal spron di lavoro,
che omaggi d’inchino
Un cuore pulsante
alla società
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cammino a piedi nudi,
ridendo una goccia di promazina,
bevendo un caffè,
con una zolletta di lacrime,
palpita la forza energica
del silenzio nascosto.
Il mio io fragile,
brucia nella fiamma del cielo,
stanotte è per te,
cuore di una radice,
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Nuvole
a scrivere su rocce accartocciate
accarezzate e poi gettate
Cielo
a singhiozzar su rime solitarie
plauso esaltato
da un grido consumato
Luna
dona lacrime riflesse
tra spaccature invecchiate
dentro rughe logorate
Eppur canta il
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 14:46 | 9|  |
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Nel cielo di Maggio la Terra s’inchina
seguendo l’ellissi nel moto fecondo,
la danza degli astri il pianeta trascina,
mentre l’ellittica abbraccia il mondo.
Apre Maggio i battenti dei suoi splendori,
con la brillante “Boreale Luna” opposta al
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Ho il ventre pieno di schegge di specchio
eppure ballo nuda su questa terra di ciechi.
Abitavo un miraggio
comoda dentro un inverno
che chiamavo vita
ingrassando di piccole, feroci bugie.
Poi è bastato un urto.
Un bacio della luce che ha strappato
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 11:07| 11|  |
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Al grigio crepuscolo
d’un deserto solitario
il silenzio vellutato
imprime Armonia;
un orizzonte ancòra
di
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I colori sbiadiscono
e tu non sei
mai stata così vicina
al mare in estate
come adesso
con il tuo sorriso
e il vento che soffia
via i ricordi
quasi fossero foglie.
I pensieri finiscono
come respiri
dimenticati nelle stanze
chiuse
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Flebile dondolar di foglie verdi,
supino sul calore della terra,
ti guardo, sento in me pace profonda
e sereno respira il mio cuore:
batter lento di vita garanzia,
fluir di sangue noto e misterioso.
A tua danza sommesso si affaccia
angolo azzurro
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 | Fu dal 2 giugno del ‘46
che si sentirono
veramente libere.
Prima di allora
impedite a
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 | Sei rimasto per un anno intero
accanto al mio pensiero,
abbiamo fatto tanto insieme.
Oggi hai ripreso il tuo cammino
lasciandomi ancora una volta
nell’attesa di una prossima Alba.
Ma tu sei il tempo che non ha sonno,
che non sogna, ma che
leggi

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| Fiore d’amore, fiore di nonna
fai la ninna, fai la nanna
boccuccia di latte e vaniglia
dischiusa al sorriso e vermiglia.
Fiore di pesco e melograno
dai capelli color del grano
occhi di cielo, occhi di mare
azzurro e sconfinato amore.
Nonna ti
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Si vive oramai lontani
senza più incontrarsi
nel volare vicini,
laddove ormai non riusciamo
più a capire dove librarsi
in questo cielo che adesso
ha l’apparenza di un altro velo
in cui siamo solo nuvole
e dove ogni esuberanza
supera il perché
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Fila bene o fila male
non sai affatto se è normale
se al destino o con il nesso
lei si affida a un pesce lesso
dentro un mare verde giada
quando stili una sciarada
e il delfino salta e vola
se la foca fa da spola
tra i due poli e l’equatore
dove
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Donna
Donna fanciulla
che gioca su altalene di sogni.
Donna sposa,
bella come l’aurora
Donna madre,
fiore profumato di latte e d’amore.
Che miracolo sei!
Così fragile, così forte
Generatrice di vita!
Sei petalo di rosa,
profumo di
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Occhi disorientati
persi tra le vettes
Solo alberi
ad abbracciare l’anima
Il profumo nausea
l’aura
Vertigini
disincantano l’equilibrio
Intuire odori
nell’ abisso sottostante
È solo un salto...
Quanta leggerezza!
Sarebbe stato bello
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Io le ho viste le spose del vicolo cieco,
le madri senza utero e col rossetto grosso,
vestite di un velo che profuma di bucato e di peccato.
Hanno i piedi grandi per camminare sopra l’inferno
e mani di seta pura per cullare i figli degli altri
quei
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atroce dolore tu che spezzi il tuo cuore di donna,
libera matita che tratteggi il buio dell’Iran,
indomito fiore che ami il rossetto della libertà,
tu che disegni il viso delle donne,
liberato dal velo.
Senza più una patria piangi la dolce
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S’apre la porta di un antico regno
quando la luce muore nel giardino
e il sonno incide, con sottile segno,
il volto del pensiero più vicino.
È uno specchio di nebbia e d’argento
dove l’immagine si fa memoria,
vola il ricordo come foglia al
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Un sussurro nel cuore
mi esorta ad aspettarti ancora.
Una voce nella mente
mi sprona ad andare.
L’anima mia respira polvere,
vento e foschia.
L’attesa è una lotta
che dentro mi scuote
tra il cuore che in petto mi balza
e la mente che mi
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338176 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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