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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Lentamente muore il giorno
disciolto nel gelido d’inverno,
smembrandosi in ombre sparse sul selciato,
al lieve dondolio
di rami spogli al vento.
Nel tepor d’accesa legna
cerca ristoro anima solitaria e stanca,
trascinando tardi passi
nel vuoto
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 | Se vuoi la solitudine
la trovi giù al mercato
sopra le bancarelle
dal volgo preparato.
La trovi bene in mostra
tra il tempo perso e ornato
e il prezzo è ridottissimo:
è puro artigianato.
E se giocondamente la coltivi
tu scopri che si apparta
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Signora Solitudine
mia principessa a sbalzo
in copertina
vergine degli affanni
e dei singulti
compagna immacolata
e mio tormento
accettami
e accompagnami col vento
del tuo silenzio
unito agli improperi
che sanno di pulsione
e di
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Luna pallida,
immobili le stelle,
fredde stanze,
buie e intrise
da ricordi di pupazzi,
dalle loro lacrime.
La solitudine sevizia piano,
lentamente,
assaporando ogni istante,
come gustoso liquore,
lingue inesistenti
si leccano le
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Abbracciato a fievole respiro
fende l’aria l’amaro sorriso... la sventura
si divincola con fare silenzioso
nel cesto ricoperto da mille disavventure
Sibila il vento sul cuore ancor freddo
a sfiorare quel timido aspetto
accarezza l’inconscio prima
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 | Trovami la scintilla che accende l’inverno
e permettimi di vedere la fiamma che esce
dalle tue pupille, inesorabilmente attendo
questa tua presenza che è assenza.
Non rubare i miei baci, chi ruba desideri
e degusta baci ardenti accarezza le
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| Cosa pensavi quel giorno?
Che la mano ti avrebbe raggiunto?
Senza esitare magari
a destarti il pomeriggio
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Sola
col mio destino in calzamaglie
col rosso della vita
e il sangue fuso
distesa dietro il vento
del passato
enormemente stanca
e risaputo
non chiedo
e non pretendo un servo aiuto.
Sola
con le mie voglie incustodite
tra il bianco
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 | Solitudine annoda
fili del pensiero
d’un corpo abbandonato
e stanco,
sguardo triste e vagabondo
dilaniato dalla sofferenza.
Non trova amor
nella casa senza tetto,
non vede spalla amica
a pianger sconforto,
urlo di dolor disperato,
invano parla
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La piazza della di città di Favara,
un tempo piena di coppole storte,
da cattiva gente, dipendeva la sorte
ma or, i giovani onesti, son l’avvenir!
La prima pietra, castel Chiaramonte,
ma quel maniero, fu solo il principio
poi i baroni, i palazzi
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L’accelerazione dei pensieri
sull’intervallo dei miei piedi ponderanti
i dubbi, i nient’altro da indagare
discorsi brevi su questa gara amara. (Vita)
C’è tanto mondo terra verde e mare
ma siamo stretti, ottusi individualisti
vicini al niente con
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Se un fatto o un individuo un istituto
diventano, poi perdono quell’aura
che avevano dal tempo ricevuto,
che tradizione più sincera instaura.
Mazzini, Garibaldi e pur Leopardi,
con tante strade a loro dedicate,
conservano oramai pochi
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Soltanto in italiano si può fare
la rima "cuore - amore": forse questo
ha portato nei secoli a strafare,
a scriver quella rima in grande eccesso.
Però può darsi fosse congeniale
a noi col cuore amare più degli altri,
non ritener quell’organo
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Già scivola nel cuore lo sgomento
arrivano gli spettri della sera.
Una lacrima scende lentamente
sull’arido silenzio della terra.
È morta la verità, la bellezza
pianto silente, lacrime represse
per il nostro pianeta violentato
per la terra
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Il frangente di un’onda
porta a riva
conchiglie di ricordi...
L’incanto di primavera
l’incedere dell’estate
nel magico splendore di stelle
il vento nei capelli
tra il rosso belletto dell’autunno.
Un respiro in due...
mare e cielo
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| Julie |
15/10/2017 20:57| 1361|  |
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Combatto ogni giorno
con questo mio opprimente bisogno
che ho di vivere, di respirare...
il tempo mi schiaccia il costato
calpestando ogni mia speranza
e tutto sembra diventare vano
in questo assurdo dolore che ho, nel cuore...
Oggi però mi è
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Ho un frammento di infinito
nell’attimo sceso
scollinata la parola
Amore
le mie dita sono orlo di sottana
su
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Un sorriso amaro si cela nel buio
una finestra socchiusa al mondo
umile spiraglio, fioca luce
coi pensieri a vagare nel senza
tra briciole di sole
nel cielo colmo di speranza.
Tra i passi... un viso,
la lettura d’anima inquieta
con parole a
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Cade al cuor l’amor
contorto respira via
dell’aurora
che calore rinnova .
Giovani snelli altrove
vanno per un respiro migliore,
sfidando i mari dalle
acque invernali
dove orchi
inghiottono gioia di vivere.
Dall’orma lasciata
sulla
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Respiro questa vita coi suoi miasmi
nel gioco dei contatti da inventare
passione per passione con la storia
che ermetica a sorpresa s’alza in volo
con tutte le sue ali prese a nolo.
Affronto questa vita col coraggio
di chi sopporta e naviga
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Il tempo ne riserva di sorprese
belle e brutte, son sempre disattese
ma quando arriva quella sconvolgente
ci si ritrova a far ragionar la mente
Non sapevo quanto importante
fosse questa vita
fin quando non è sfiorita
tra le mie stesse dita
Da
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Nel buio di una sera senza luce
ho dimenticato il tuo nome
Leggera la tua sagoma se ne va fiera
sul filo di voce che
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Io canto a primavera il nuovo fiore
coi voli di uno splendido aquilone
che gode del suo vento pronto all’uso
nel bianco cielo pavido e camuso.
Io canto la sua estate trionfante
festosa nei colori chiari accesi
sull’onde e sopra i monti
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 | Salta e canta marionetta
che la vita tua è perfetta
ben gioconda nei suoi giri
che più apprezzi e più respiri.
Canta e salta marionetta
non avere troppa fretta
tanto il tempo non si ferma
se sei bravo con la scherma.
Respiri con il sole e non
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Come smorte foglie, intrisi di sudore
gli anni lentamente si dissolvono
nel crogiuolo del tempo
spegnendo coriandoli di desideri
che illuminano i miei giorni.
Su un greve palcoscenico,
ogni grondante sogno
eterno ristagna
dentro ataviche
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Come faccio vita mia a respirare
se mi tormenti a sbafo e mi consumi
tra rami rinsecchiti e acri fumi
che spezzano il mio tempo ed anche il suolo
con la tua faccia ricca che avvelena
su questa terra vinta e mai serena?
Come faccio a donarti un
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Mosso dalle brezze
il mio pensiero si solleva
fra il cielo e il mare.
Veleggiano i ricordi
raccolti in fogli di carta.
Mi corteggiano odori
di giorni spensierati,
di pomeriggi docili
di tiepida pace
e di lunghi sonni...
Oggi,
mi
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Aria di veleno strugge respiro.
Quanta delusione e amarezza
nel nido della sofferenza,
volti aggrovigliati di sguardi uccisi,
respiro d’affanni al passar del tempo.
Foglie essiccate,
sbriciolate al mutar di stagioni,
eventi d’un cupo
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 | E questa vita mia
legata a te
non cambia
anzi tende a misurare
le tue stagioni verdi
e maturare
col cieco impossessarsi
del suo re.
E questa vita mia
chiede i perché
dei tuoi passaggi acerbi
nel tagliare
le pallide radici
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Ombra cinerea,
a distanza dei grovigli
galoppa sul mio cervo.
Tsunami divastatore,
lasciami respirare
per falciare i tuoi rovi.
Ogni goccia di sangue
che approda nel mio vivere,
rimargina quella lunga ferita .
Ora vieni pur da me,
Incipit
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C’è qualcosa di vero e ci tocca
adesso che, non vediamo più niente.
Qualcosa di grande
come la pioggia perduta dal cielo
incastrata ad ogni betulla.
Febbre o follia, nei solchi profondi affondati dal tempo.
Non c’eravamo... eppure, (l’eco
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1201 al n° 1230.
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